paesi scandinavi" "

Grazie agli immigrati” “

A Reykjavik l’ultima assemblea dei vescovi dei Paesi nordici” “

I migranti non sono un problema: nei Paesi scandinavi, dove la componente cattolica è minoritaria (nei cinque stati in genere i seguaci della Chiesa di Roma non superano il 5% della popolazione), divengono una “risorsa”: lo hanno detto i Vescovi di Norvegia, Svezia, Finlandia, Danimarca e Islanda, riuniti per discutere i principali problemi pastorali del momento. MIGRANTI, UN IMPEGNO PRECISO – “Le migrazioni sono un tipico fenomeno del nostro mondo globalizzato. Possiamo guardare ad esse come a un segno dell’amore provvidenziale di Dio che può rafforzare i legami di solidarietà universale tra le genti”: lo scrivono i vescovi dei cinque paesi della Conferenza episcopale scandinava (Norvegia, Svezia, Finlandia, Islanda e Danimarca), nella dichiarazione con la quale hanno sintetizzato i lavori della recente assemblea generale d’autunno, svolta presso la sede episcopale di Reykjavik, in Islanda. E, in effetti, la cura pastorale dei migranti sta divenendo anche nei Paesi dell’estremo nord europeo un problema di una certa portata, pur in una situazione sociale ed economica di notevole floridezza e stabilità. Oltre ai flussi migratori dei Paesi dell’est europeo, verso i paesi scandinavi si dirige una parte cospicua dell’emigrazione anche dal Medio Oriente e da altri Paesi africani e dell’estremo oriente. Scrivono i vescovi al riguardo: “Grazie all’immigrazione, le nostre Chiese locali nei Paesi nordici sono state in grado di sviluppare e di portare il Vangelo a molti nella nostra società secolarizzata. Noi siamo molto grati ai cattolici che sono giunti da ogni parte del mondo e che ci hanno aiutato a costruire la nostra Chiesa”. ACCOGLIENZA NON SEMPRE FACILE – Come in altri contesti nazionali, anche nei Paesi scandinavi si sono profilati fenomeni di “rifiuto”. Lo annotano i vescovi nel loro messaggio, in cui dicono: “Ultimamente, purtroppo, abbiamo notato alcuni segni allarmanti nelle nazioni nordiche: una carenza di generosità nell’accoglienza di rifugiati e di richiedenti asilo, una crescente xenofobia e segregazione. Chiediamo perciò a tutte le persone di buona volontà di impegnarsi per una società aperta e accogliente, dove ogni singolo essere umano sia trattato in modo giusto e umano”. Di fronte a questa situazione preoccupante, i vescovi si impegno per una “cura pastorale adeguata”, che si dovrebbe tradurre in servizi pastorali adeguati ai vari gruppi etnici e linguistici, “senza la costituzione di parrocchie nazionali” per ciascuna minoranza di immigrati. Le parrocchie saranno chiamate a collaborare tra di loro a questo scopo e anche a raccordarsi con i vari gruppi nazionali, per un servizio e una accoglienza più ampi. NOMINE E SCELTE PASTORALI – Tra le decisioni e scelte scaturite dall’assemblea di settembre, quella di nominare mons. Anders Arborelius, vescovo di Stoccolma, nuovo presidente della Conferenza episcopale scandinava, mentre mons. Czeslaw Kozon, vescovo di Copenhagen, è il nuovo vice-presidente. Nella triade del consiglio permanente siede anche mons. Georg Muller, vescovo di Trondheim, in Norvegia. È stato annunciato che la lettera pastorale sulla famiglia, sulla quale ha lavorato l’assemblea dei vescovi sarà pubblicata il 30 dicembre prossimo, auspicando che sue traduzioni siano rese disponibili anche in altre lingue, oltre che in quelle nordiche. Allo stesso modo si è deciso che su temi di carattere sociale ed etico, la Conferenza episcopale diffonderà documenti e dichiarazioni al mondo politico e culturale per dare maggiore rilevanza pubblica agli stessi pronunciamenti. Tra i temi più attuali, si è fatto cenno a quelli dell’eutanasia, della bioetica. Tra l’altro si è notato che di questi temi si potrebbe parlare alla “terza assemblea ecumenica europea”, da tenersi in Romania nel 2007. I vescovi hanno anche deciso di far circolare estratti e report sulla recente conferenza sulla cura pastorale delle prostitute e delle vittime della tratta, tenuta a Roma nel giugno 2005. La prossima assemblea generale dei vescovi scandinavi si terrà in Danimarca dal 10 al 15 marzo 2006.