PRIMA PAGINA" "

Quale missione?” “

Ogni anno, durante il mese di ottobre, i cattolici sono invitati a pregare, riflettere ed agire sul tema della missione universale della Chiesa. È importante che durante questo mese ormai imminente, l’accento di ogni attività pastorale e personale sia riposto su questo tema. In tutto il mondo e, dunque anche in Europa, i cristiani della Chiesa cattolica si uniscono per ridare un senso alla loro missione. Quale missione? Quella di Gesù, l’inviato del Padre, che ha mandato i suoi discepoli a portare la Buona Novella a tutte le genti. Quale Buona Novella? Quella di un Dio che è Padre, di un Figlio che è nostro fratello e di uno Spirito che ci ispira i buoni pensieri, le buone parole, i buoni atteggiamenti e le buone azioni. Cosa cambia? Tutto cambia per ogni persona che è toccata dal Vangelo. Il nostro mondo occidentale industrializzato ha bisogno di scoprire la speranza perché spesso è in una disperazione forzata. Deve trovare nuove ragioni per credere e per sperare. I nostri bambini hanno bisogno di scoprire che hanno fratelli e sorelle nel mondo che aspettano segni del loro amore. I nostri adolescenti e i nostri giovani hanno bisogno di scoprire dei progetti che li allontanino dalla noia e dai piaceri futili. Anche gli adulti devono plasmarsi un ideale più elevato rispetto allo star bene personale. Il papa Giovanni Paolo II ha proclamato l’anno eucaristico dall’ottobre 2004 all’ottobre 2005. È importante terminare nel migliore dei modi quest’anno. Nella sua lettera apostolica “Mane nobiscum Domine” scriveva: “Perché non fare di questo anno dell’Eucaristia un tempo nel quale le comunità diocesane e parrocchiali si impegnino in maniera speciale, con azioni fraterne, a lottare contro una o l’altra forma di povertà del nostro mondo? Penso al dramma della fame che tormenta centinaia di milioni di esseri umani, penso alle malattie che uccidono i Paesi in via di sviluppo, alla solitudine degli anziani, ai problemi dei disoccupati, alle sofferenze degli immigrati. Non possiamo illuderci: è per l’amore vicendevole e, in particolare, per l’attenzione che manifesteremo a chi è nel bisogno, che saremo riconosciuti come veri discepoli di Cristo. Questo è il criterio che dimostrerà l’autenticità delle nostre celebrazioni eucaristiche”. In questo anno dell’Eucaristia, ci siamo lasciati toccare dalla grazia di questo sacramento di comunione in cui Gesù stesso si dona in condivisione e diventa esempio da seguire. Di conseguenza la 79ª Giornata missionaria mondiale che si celebrerà il 23 ottobre dovrà essere un momento importante per rinvigorire la testimonianza dei cattolici europei per la pace, la giustizia e la solidarietà nel loro continente e in tutto il mondo.