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Simon Wiesenthal, 96 anni, conosciuto come “il ricercatore di nazisti”, è morto a Vienna il 20 settembre. Tra i primi a ricordarne la figura è stato proprio l’arcivescovo di Vienna, card. Christoph Schönborn: “nel complesso lavoro di ricerca sugli orrori dello sterminio del popolo ebraico ha detto il cardinale – Wiesenthal si è sempre adoperato per la verità. Questo è uno dei grandi meriti del direttore del Centro di documentazione ebraico, centro per il quale egli non ha sempre raccolto consensi”. L’arcivescovo di Vienna ha sottolineato come Wiesenthal, con il suo operato, abbia dato “un contributo fondamentale all’interpretazione delle pagine più tristi della storia del ventesimo secolo”. Il vescovo evangelico Herwig Sturm ha aggiunto che l’opera di Wiesenthal “non deve essere letta come una sorta di vendetta, quanto piuttosto nell’ottica della giustizia e del diritto”. Il rabbino capo Chaim Eisenberg e il presidente della comunità culturale israeliana Ariel Mizacant sottolineano l’impegno di Wiensenthal a favore della giustizia. “Merito di Wiesenthal ha commentato Eisenberg – è stato anche quello di aver compiuto una differenziazione nella caccia ai più grandi criminali nazisti tra i diversi collaboratori del regime nazista. La sua morte rappresenta una grave perdita non solo per la comunità ebraica, ma anche per molti austriaci”. “Perdiamo un uomo speciale e un grande europeo”. L’Alto rappresentante Ue per la politica estera e di sicurezza, Javier Solana, ha ricordato “il coraggio e la determinazione” con cui Wiesenthal ha condotto la sua missione: “al tempo stesso vittima e testimone dell’Olocausto cercò giustizia e non vendetta”. Per il segretario generale del Consiglio d’Europa, Terry Davis, “è stato un soldato della giustizia, della pace e della libertà”. Wiesenthal era nato il 31 dicembre 1908 a Buczacz, l’attuale Lvov Oblast (Ucraina). Una laurea in architettura, sopravvisse a 12 diversi campi di concentramento nei quali fu internato con il resto della sua famiglia ebrea. Dal 1945 in poi dedicò le sue forze a individuare e assicurare alla giustizia gli ex aguzzini nazisti sfuggiti alle ricerche dei primi anni, e in tutto ha permesso l’apertura di 1.100 procedimenti penali. Wiesenthal viveva a Vienna, dove ha diretto per decenni uno dei centri dell’organizzazione internazionale ebraica per i diritti umani (www.wiesenthal.com) a lui intestata (Simon Wiesenthal Center, con sede centrale a Los Angeles, Usa) e fondata nel 1977.