“Il monachesimo ortodosso in Finlandia e nei Paesi Baltici” è il titolo del convegno internazionale di studi che si è aperto giovedì 22 settembre al Monastero esarchico di Santa Maria di Grottaferrata (Roma), retto dalla Congregazione d’Italia dei Monaci Basiliani. L’iniziativa, voluto dallo stesso monastero insieme al Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, prevede cinque giorni di lavori (fino a lunedì 26 settembre), con la presenza di esponenti delle Chiese cattolica ed ortodosse, oltre a studiosi di storia delle religioni, monaci e monache. Tra gli altri, interverranno per parte cattolica i cardinali Ignace Moussa I Daoud, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, e Walter Kasper, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani; per parte ortodossa, mons. Athenagoras, vescovo di Sinope e rappresentante del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli; gli arcivescovi mons. Leo (Finlandia), Stephanos (Estonia), Teodosie (patriarcato ortodosso di Romania). La storia della Chiesa ortodossa in Finlandia sarà tracciata dall’archimandrita Sergej, abate del monastero Nuovo Valamo, mentre quella del monachesimo da madre Kristodouli del monastero di Lintuula. Altri studiosi e monaci si occuperanno della spiritualità ortodossa russa, delle presenze ortodosse in Estonia, Carelia e della tradizione monastica del monte Athos.