Taizé: continuità con frère Roger e con Roma” “

“Si apre il tempo della continuità. La comunità resterà fedele alla intuizioni delle origini: vivere semplicemente, con pochissimi strutture, impegno per la vita, preghiera comune, fraternità nei diversi continenti, accoglienza”. Sono parole di frère Alois Leser, priore della comunità monastica di Taizé fondata da frère Roger Schutz. Nessuna routine o invecchiamento nella comunità, che è “parte della chiesa universale. Fin dall’inizio – ha detto il nuovo priore di Taizé – l’ecumenismo è stato presente nell’intenzione di frère Roger, che è stato molto colpito da Giovanni XXIII e dal patriarca Atenagora. Egli ha compreso che si può anticipare una unità ed egli l’ha fatto coraggiosamente. I fratelli che entrano in comunità non lasciano la loro chiesa d’origine, essi compiono un passo in più per vivere una riconciliazione”. Continuità anche con il Pontefice: un legame antico univa la comunità con Giovanni Paolo II, ma anche con Ratzinger la conoscenza risale a diversi anni addietro: “Benedetto XVI aveva accolto frère Roger nel 1978, quando era ancora arcivescovo di Monaco, ed essi si sono rivisti ancora diverse volte – ricorda frère Alois –. Lo stesso ho potuto incontrare il nuovo Papa all’indomani del suo insediamento. La continuità della relazione con Roma, nutrita com’è noto dalle visite che frère Roger vi faceva ogni anno, è molto importante per noi”. Una morte violenta quella che ha colpito il fondatore di Taizé, ucciso a 90 anni il 16 agosto scorso aggredito da una folle donna romena di 36 anni che gli ha tagliato la gola mentre pregava, su cui il nuovo priore della comunità ha affermato: “Noi siamo ancora senza parole di fronte a quel gesto. Il Vangelo, la fede possono orientare l’esistenza verso l’amore, ma il male è presente in ciascun essere umano”.