UNIVERSITÀ E INFORMAZIONE " "

Pronta per lo spazio comune” “

“La Chiesa in Europa è pronta per il traguardo del 2010, quando ci sarà uno spazio comune per l’università europea”. Mons. Lorenzo Leuzzi, coordinatore del Comitato europeo dei cappellani universitari e direttore dell’Ufficio per la pastorale universitaria del Vicariato di Roma, traccia in questi termini, per il Sir, un primo bilancio del quarto incontro dei delegati nazionali della pastorale universitaria, promosso dal Ccee (Consiglio delle Conferenze episcopali europee) a Budapest, dal 23 al 25 settembre, sul tema: “ La pastorale universitaria in Europa: prospettive ed indicazioni per un percorso comune”. L’incontro ha riunito vescovi, cappellani, sacerdoti e laici provenienti da 25 Paesi. “Laboratori culturali” attivati “con cura” da parte di docenti e studenti e “progetti formativi” in sintonia con le “aspirazioni più sincere” dei giovani, a partire dalle “radici” cristiane. Sono alcune proposte per le università europee fatte da mons. Cesare Nosiglia, vescovo di Vicenza e delegato del Consiglio delle Conferenze episcopali europee (Ccee) per la catechesi, la scuola e l’università. Al centro dei lavori, svoltisi “in un clima di grande comunione e di entusiasmo”, i “Lineamenta di pastorale universitaria in Europa”, che “da ora in poi – ha detto al Sir Leuzzi – diventeranno orientamenti pastorali, cioè il testo-base di riferimento per le attività che riguardano la presenza della Chiesa negli atenei del nostro continente”. Un maggiore “radicamento” della pastorale universitaria nelle Chiese locali e un più deciso impegno sul versante della “missionarietà”, a partire dalla “comune responsabilità dell’animazione culturale”, decisiva nel rapporto tra fede e storia, ad Est come ad Ovest: queste alcune linee portanti dei “Lineamenta”, che intendono “evitare due rischi contrapposti: o subire le influenze culturali dominanti, oppure diventare marginali rispetto ad esse”. L’obiettivo: l’elaborazione di “un nuovo umanesimo integrale”, a partire dalla “centratura personalistica e autenticamente umanistica della cultura” tipica della concezione cristiana dell’uomo, in un momento quale quello attuale in cui tale dimensione appare “marginale”, mentre prevale la riduzione della conoscenza “a ciò che è misurabile”. Sono circa un migliaio i cappellani universitari del nostro continente, a servizio di un “popolo di studenti” che oscilla tra gli 8 e i 10 milioni. Prossimo appuntamento, l’incontro europeo dei docenti universitari, in programma nel giugno del 2007. L’11 marzo del 2006 si svolgerà invece la IV giornata europea degli universitari, sul tema “L’umanesimo cristiano via per una nuova cooperazione tra Europa e Africa”, che culminerà nella recita del Rosario nell’aula Paolo VI in Vaticano, in collegamento via satellite con Coira, Dublino, Lione, Madrid, Monaco, Mosca.