Rendere fruibili i mezzi tecnologici dell’informazione anche alle persone disabili: questo l’impegno della Commissione europea, reso noto nei giorni scorsi, per facilitare l’accesso dei disabili alla società dell’informazione. Per il Forum europeo sulla disabilità (Edf), l’organizzazione che rappresenta gli interessi delle persone disabili in Europa, l’iniziativa della Commissione è un passo positivo ma necessita di essere completata da una effettiva legislazione. “La Commissione riconosce esplicitamente il diritto di 50 milioni di persone con disabilità a partecipare pienamente alla società dell’informazione – ha affermato Yannis Vardakastanis, presidente del Forum – e questo significa già un grande progresso. Ma se l’approccio volontario non è rafforzato dall’effettiva legislazione, non vi sono garanzie che le persone disabili non siano vittime della ‘separazione digitale'”. L’Edf ha espresso la sua soddisfazione anche perché lo sviluppo degli standard e delle etichette di accessibilità saranno garanzia per i consumatori disabili al momento dell’acquisto di prodotti o servizi, oltre che una chiave per aumentare il proprio livello di conoscenza per i consumatori non disabili. www.edf-feph.org/en/news/press.htm