SINDONE" "
Dal "sacro lenzuolo" di Torino ai "teli quaresimali" dell’Europa orientale” “
“A Torino, i giochi invernali olimpici (10-26 febbraio 2006) porteranno una variazione nel numero e nella tipologia dei pellegrini e dei visitatori”, ma forse anche “un aumento di interesse e di amore per la Sindone”. Almeno, questo è l’auspicio della Commissione diocesana di Torino per la Sindone che, attraverso il notiziario “Sindone News”, “mette in rete” tutti coloro che serbano nel loro cuore una devozione particolare per il “sacro lenzuolo” dove – la tradizione racconta – fu avvolto il corpo di Gesù. Il quinto centenario della concessione della liturgia e della festa della Sindone, si celebrerà poco dopo i giochi Olimpici e un convegno di studio in programma il 3 e 4 maggio 2006. “TELI QUARESIMALI” DALL’EUROPA DELL’EST. “Le recenti ostensioni ci hanno aperti a molti Paesi europei che sono giunti alla Sindone in mezzo a molte difficoltà”, si legge sull’ultimo numero di “Sindone News” (disponibile su richiesta a info@sindone.org), che riporta la testimonianza che viene da una Regione che comprende territori di confine tra l’odierna Germania orientale (ex Ddr), la Cechia e la Polonia: “La bellezza del paesaggio è accompagnata dalla presenza di un numero rilevante di centri religiosi, in buona parte ancora cattolici. Operatori locali hanno pensato di valorizzare questa ricchezza per un turismo religioso che vuole offrire occasioni di arricchimento culturale e spirituale”. È stata disegnata così una “Via Sacra”, che percorre territori abitati da tedeschi, sorbi (una popolazione di origine slava, insediata su un territorio a Est della linea Dresda-Berlino, cattolica di rito latino), polacchi, cechi e collega chiese, monasteri e altre località sacre nelle regioni dell’Alto Lausitz, della Bassa Slesia e della Boemia Settentrionale. Due oggetti hanno stretto rapporto con la realtà della Sindone: i “teli quaresimali” di Zittau e la “Sindone” di Brumov. I Fastentücher (teli quaresimali) erano pitture di diverse dimensioni riportanti scene della passione di Gesù e venivano esposti alla venerazione soprattutto nei tempi liturgici che richiamavano più da vicino le sofferenze del Signore. La cittadina di Zittau ne possiede due: il più grande risale a fine 1400 ed è stato recentemente restaurato da Mechthild Flury-Lemberg, dopo i disastri operati dalle truppe di occupazione dell’ultima guerra. Brumov si trova invece in Cechia e conserva una copia pittorica della Sindone risalente a quella prima metà del 1600 che ha dato origine alle copie presenti tra di noi. L’arrivo in quella lontana Regione è dovuto a rapporti di parentela tra famiglie del luogo e Casa Savoia “Chi ama la Sindone si legge nel notiziario – non si sente estraneo in queste Regioni e sente la presenza di una comunanza di spiriti che incita a intensificare lo scambio delle ricchezze che la storia ha accumulato nelle nostre terre”. “BOOM” DI VISITATORI. In agosto i visitatori sono stati oltre 1.500, con notevole incremento rispetto alle stesso mese dell’anno scorso. Fra questi alcuni gruppi di giovani diretti a Colonia per l’incontro mondiale della gioventù con Papa Benedetto XVI. Nel complesso l’incremento generale dei visitatori a partire dall’inizio dell’anno fino al 31 agosto rispetto allo stesso periodo del 2004 è risultato pari al 15%: merito anche del ripristino del sistema di audioguide, ora in 5 lingue (italiano, francese, inglese tedesco e spagnolo), che con oltre 1 ora e mezza di guida rende completa la visita al Museo. UN PERCORSO PER NON VEDENTI. In questi giorni, informa “Sindone News”, è partito un nuovo progetto che segnerà una nuova tappa nel superamento delle barriere architettoniche (il museo è oggi accessibile ai portatori di handicap motori e, grazie alle audioguide, fruibile anche dagli ipoudenti): la definitiva realizzazione di un percorso attrezzato per non vedenti realizzato in collaborazione con la Tactile vision onlus e l’Unione italiana ciechi. Il progetto prevede, oltre alla realizzazione di supporti come disegni in rilievo, testi in braille e audioguida specificamente dedicata, un corso di formazione per i volontari del Museo, tenuto da docenti esperti nel campo dell’accessibilità e della produzione di materiali in rilievo per ciechi e ipovedenti. L’installazione dovrebbe essere pronta a dicembre, in vista dell’appuntamento di inizio anno con le Olimpiadi e Paraolimpiadi invernali. (Informazioni: www.sindone.org).