Il ritardo dell’Europa rispetto agli Stati Uniti in materia di investimenti per l’innovazione è amplissimo e i risultati concreti si evidenziano in vari campi, a partire dall’economia. Allo stesso tempo i nuovi “competitori globali”, come la Cina e l’India, aumentano le risorse in tale direzione. L’allarme, lanciato a più riprese nell’Ue, è stato ora raccolto dalla Commissione, che ha deciso di promuovere nuove misure per dare dinamismo alla ricerca e alle sue applicazioni. Il “piano d’azione integrato” prevede un “miglioramento radicale delle condizioni in cui operano i ricercatori”: fra le proposte, l’aumento degli investimenti e la messa in circolazione degli aiuti di Stato; maggiori fondi provenienti da Bruxelles; la protezione della proprietà intellettuale; la creazione di poli per l’innovazione; un rapporto più stretto tra università e imprese. Secondo l’Esecutivo, è necessario “un approccio integrato delle politiche comunitarie” e un miglioramento “delle condizioni per gli investitori privati”. Il piano della Commissione giunge alla vigilia del summit informale del 27 ottobre, in Gran Bretagna, in cui si discuterà di “Europa sociale” e di Strategia di Lisbona, varata nel 2000, per “fare dell’Ue l’economia più competitiva al mondo entro il 2010 basata sulla conoscenza”, rafforzando al contempo la coesione sociale. Nel presentare il piano, il vicepresidente della Commissione Gunter Verheugen ha spiegato: “L’innovazione e la ricerca sono essenziali se l’Unione vuole approdare a una crescita duratura. Questo piano affronta la debolezza dell’Ue nel settore, ma la migliore delle strategie non serve a molto se gli Stati membri non apportano i fondi necessari per realizzarla”. Secondo il commissario, “ogni centesimo che va all’innovazione e alla ricerca è un centesimo investito nell’impiego, la crescita e, dunque, nel nostro avvenire”. Per il commissario alla ricerca, Janez Potocnik, “investire nella conoscenza è il miglior modo per l’Europa di essere competitiva sulla scena mondiale e di mantenere i suoi standard di vita”.