LIGURIA
Oratori e Territorio: in Liguria, l’incognita per il futuro è l’entità dei finanziamenti
Grande collaborazione. È soddisfatto di come stanno andando le cose in Liguria sul fronte degli Oratori mons. Alberto Tanasini, vescovo delegato per la famiglia e la pastorale giovanile, nominato quale rappresentante della Conferenza episcopale ligure (Cel) in occasione della sigla del protocollo d’intesa tra la Regione Liguria e la Cel, il 28 settembre 2004.”C’è stato afferma mons. Tanasini un lavoro di grande collaborazione e di grande apertura con la Regione i cui vertici si sono già pronunciati sul ri-finanziamento alla legge. Quello che ci fa più piacere è che la Chiesa ligure, con le sue diocesi e le sue associazioni, è stata considerata dall’ente quale valido interlocutore sulle tematiche giovanili”.Grazie a questa collaborazione, aggiunge mons. Tanasini, “è stata costituita e continua tuttora a lavorare una Commissione paritetica formata da rappresentanti della Cel e della Regione che ha contribuito all’approvazione della legge e alla distribuzione dei fondi. Di questa Commissione fanno parte rappresentanti diocesani e di alcune associazioni quali l’Anspi, l’Usmi, il Cism, il Csi”.Più qualità dei servizi. Interpellato sull’argomento, Paolo Petralia, presidente dell’Anspi di Genova, afferma che “vi sono buone speranze che l’attuale giunta abbia un occhio di riguardo agli Oratori in quanto ha sempre dimostrato di perseguire una politica di attenzione verso i più deboli, i giovani e i minori”.”Abbiamo una grande fiducia continua Petralia soprattutto in alcuni consiglieri che si sono sempre dimostrati persone capaci, competenti e ottimi conoscitori dell’ambiente”. Le prospettive sono buone, anche se non mancano incertezze: “Quello che ci proponiamo ricorda il presidente dell’Anspi di Genova – è di crescere, non solo nell’importo dei finanziamenti, ma, soprattutto, nella qualità dei servizi offerti agli Oratori.L’unica incognita per il futuro è l’entità dei prossimi finanziamenti a motivo dell’attuale stato di crisi del bilancio regionale. Anche la nostra Regione, infatti, si trova anche a fare la diminuzione dei finanziamenti per i fondi sociali e per la sanità che non sono più trasferiti da Roma”.Aiuti a molte parrocchie. Dello stesso avviso è anche don Nicolò Anselmi, responsabile della pastorale giovanile per la diocesi di Genova e per la Regione ecclesiastica ligure, il quale traccia anche un breve quadro della attuale situazione.”I soldi stanziati dalla legge sottolinea don Anselmi sono serviti soprattutto per promuovere attività con i ragazzi e non per realizzare grandi opere dal momento che, a causa della conformazione del territorio, in Liguria non abbiamo grandi realtà. Nonostante questo, è vero però che quasi in ogni parrocchia sono presenti attività per i giovani”.”Nella scelta della distribuzione dei finanziamenti, abbiamo privilegiato, soprattutto nella diocesi di Genova, di consegnare i fondi a quante più realtà possibili senza voler privilegiare poche e grandi opere. Siamo contenti soprattutto che si siano incrementate molte realtà parrocchiali e si sia instaurata una buona relazione con molti genitori i quali si sono resi disponibili a collaborare con noi per il futuro dei propri figli”, conclude il sacerdote.————————————————————————————–SchedaIn Liguria la legge regionale che disciplina i finanziamenti agli Oratori è la n. 16 del 10 agosto 2004 dal titolo “Interventi regionali per la valorizzazione della funzione sociale ed educativa svolta dagli Oratori e da enti religiosi che svolgono attività similari”.Al 28 settembre dello stesso anno risale invece il protocollo d’intesa tra la Regione Liguria e la Conferenza episcopale ligure. Il primo finanziamento alla legge in questione è stato di 1.500.000 per l’anno 2004 mentre per l’anno 2005 di circa 2.500.000. In base agli accordi di programma, hanno potuto accedere ai finanziamenti sia parrocchie sia istituti e associazioni a carattere nazionale (quali ad esempio il Csi e l’Anspi).Il criterio per la distribuzione dei fondi ha privilegiato il numero della popolazione residente. In base a questa scelta il 50% dei fondi è andato alla provincia di Genova (quindi grossomodo alle diocesi di Genova e di Chiavari), il 18% a Savona (che comprende oltre Savona anche la diocesi di AlbengaImperia), il 16% alla provincia e alla diocesi di La Spezia, il 16% alla provincia di Imperia (diocesi di Imperia e Ventimiglia – San Remo).Nell’anno 2004 sono state presentate complessivamente per tutta la Regione 616 domande.Nel 2005 sono state presentate 509 domande delle quali ne sono state accolte circa 300, ossia più del 50% a fronte di un 20% di domande accolte l’anno precedente.L’Anspi Liguria sta pensando ad un convegno regionale, previsto quasi sicuramente nella prossima primavera, proprio per fare il punto della situazione. Parallelamente anche la Regione Liguria è in fase di raccolta dei dati.(26 ottobre 2005)