Germania: appello per il Darfur” “

La Chiesa cattolica tedesca ha rivolto un appello per moltiplicare gli sforzi al fine di risolvere la crisi nella regione africana del Darfur. “I milioni di profughi non possono diventare milioni di morti”, si legge in una dichiarazione della Commissione tedesca di “Justitia et Pax” (organismo della Conferenza episcopale tedesca e del comitato centrale dei cattolici tedeschi – ZdK) diffusa nei giorni scorsi a Bonn. “Sebbene l’incaricato dell’Onu per la prevenzione dei genocidi Juan Mendez abbia parlato la scorsa settimana di situazioni analoghe al genocidio, l’attenzione dell’opinione pubblica verso questa regione continua a diminuire”, ha denunciato il presidente di Justitia et Pax, mons. Reihard Marx, vescovo di Treviri, che ha proseguito: “dopo il genocidio in Ruanda, il mondo non può assistere senza agire ad un altro”. Il vescovo ha sottolineato la necessità che i “responsabili tedeschi, dell’Unione europea e del Consiglio di sicurezza” dell’Onu rafforzino i propri sforzi. Marx ha deplorato la debolezza della missione di pace dell’Unione africana e ha aggiunto: “Il Consiglio di sicurezza è bloccato a causa degli interessi di politica energetica della Cina e della Russia”. Secondo Justitia et Pax occorre innanzitutto proteggere maggiormente i campi profughi e i trasporti dei soccorsi per offrire concrete possibilità di sopravvivenza alle persone. “Inoltre – ha evidenziato Marx – bisogna porre attenzione a far sì che nel Darfur si possano nuovamente avere prospettive di pace e di sicurezza”. Marx ha infine valutato positivamente il fatto che la Corte internazionale di giustizia dell’Aja voglia occuparsi delle vicende del Darfur.