MARCHE
Venticinque Oratori hanno firmato una convenzione con la provincia di Macerata, che ha erogato 30.000 euro, per 1 anno
Struttura aperta. “L’Oratorio parrocchiale osserva Tarcisio Antognozzi, coordinatore dei Comitati provinciali di Macerata e Fermo del Csi – è da sempre simbolo di socializzazione, di promozione umana e di solidarietà verso tutti i giovani, di qualsiasi Confessione religiosa.È una struttura aperta, utile a creare relazioni significative all’interno del territorio. Dispiace, perciò, che la Regione Marche, da sempre attenta alle questioni sociali non abbia recepito la legge nazionale attuando interventi concreti nei confronti degli Oratori marchigiani, che sono molto attivi ma sempre più spesso alle prese con l’esiguità delle risorse a disposizione”.Nelle Marche sono tanti, dunque, gli Oratori. A Pesaro sono presenti una ventina di Oratori su 50 parrocchie ed è proprio lì che è nata una bella esperienza di coordinamento tra cinque Oratori.”Lavorare insieme – dice don Marco Di Giorgio, responsabile diocesano per la pastorale giovanile – ha fatto capire ai ragazzi che c’erano altri loro coetanei che stavano facendo lo stesso cammino. La funzione degli Oratori è l’unico modo, a volte, per avvicinare i ragazzi. La parrocchia non è più il luogo naturale di aggregazione, ci sono mille altre proposte e spesso siamo a corto di operatori”.A questo proposito racconta Sandro Giampaoletti, del Csi della provincia di Ancona, che opera per competenza in ben quattro diverse diocesi: “Abbiamo mandato una volontaria del Servizio civile in un Oratorio di Jesi: la parrocchia si è resa conto che per dare continuità al lavoro fatto e non perdere i ragazzi aveva bisogno di quest’operatrice. Le hanno proposto di rimanere e hanno deciso di pagarla. In quell’Oratorio vanno adesso quasi 100 ragazzi, che provengono da tutta la zona, non solo dal territorio della parrocchia”.Negli Oratori salesiani della Regione si fanno moltissime attività: sportive, culturali, formative, scoutistiche. “Tra le esigenze più urgenti che avvertiamo in questo periodo c’è l’integrazione degli immigrati: nella mia parrocchia – dice padre Dalmazio Maggi, salesiano di Ancona – su 6.772 abitanti 1.054 non sono italiani. L’Oratorio può essere un ponte tra la Chiesa e la strada, un luogo aperto a tutti, a prescindere dalla propria fede, una possibilità per inserire i ragazzi nella nostra cultura”.Genitori e figli. Sull’importanza degli Oratori ha le idee chiare Massimo Marcellini, presidente del Forum degli Oratori senigalliesi: “Nella nostra parrocchia noi genitori abbiamo sentito la necessità di aggregarci per dare ai nostri figli la possibilità di fare l’esperienza degli Oratori.In tempi in cui è venuta a mancare l’offerta politica i ragazzi non aspettano altro che qualcuno li aiuti a trovare un progetto, una passione. Si tratta a volta di cose semplici, ma essenziali, come scoprire la bellezza dello stare insieme o imparare che il tempo della domenica non è solo quello dei centri commerciali”.Antonio Benigni del Csi della provincia di Ascoli Piceno, che comprende Oratori di tre diverse diocesi delle Marche del sud, riflette su una realtà dove spesso mancano le forze, ma dove massimo è l’impegno: “Stiamo cercando di stimolare nelle parrocchie la nascita dei circoli parrocchiali e ci siamo assunti l’impegno della formazione con corsi di vario genere (ludico-sportivo, grafico-pittorico, musicale e teatrale) che di solito durano un week-end e sono itineranti.Oltre a dare qualche nozione professionale quello che ci interessa far passare in questi corsi è l’idea che l’Oratorio debba essere il luogo dove si sta bene e dove si impara a mettersi a servizio”.————————————————————————————–SchedaLa legge nazionale 206/2003 sugli Oratori non è stata recepita con un’apposita normativa dalla Regione Marche. Malgrado ciò, è molto interessante l’esperienza della provincia di Macerata.Venticinque Oratori, sia Salesiani sia del Centro sportivo italiano (Csi), si sono riuniti e tramite la Fondazione Vaticano II, costituita appositamente, hanno firmato una convenzione con la provincia di Macerata, che ha erogato 30.000 euro, per 1 anno, per le necessità degli Oratori del territorio.Si è incamminato su questa strada anche il Forum degli Oratori di Senigallia (Fos), organizzazione che si è costituita nel 2004, comprendente 25 Oratori (su 50 parrocchie).Il Fos, adesso, ha preparato una proposta di convenzione tra il Comune e il Forum, che ha buone speranze di essere approvata.Nel resto della Regione la situazione è variegata, spesso lasciata all’iniziativa di singoli o parrocchie: le realtà più strutturate sono quelle dei salesiani, che hanno quattro Oratori (Ancona, Macerata, Civitanova Marche, Porto Recanati) e del Csi, che anima moltissimi Oratori da Nord a Sud e che si spende molto per la formazione degli operatori.Una diffusione minore hanno gli Oratori dell’Anspi, circoscritti alla provincia di Ancona.(26 ottobre 2005)