Caritas contro l’eutanasia” “

“La Caritas respinge le attuali tendenze a legalizzare l’eutanasia attiva”: lo ha sottolineato il 21 ottobre a Friburgo il presidente della Caritas tedesca, Peter Neher. Neher ha invece valutato positivamente la decisione del ministro per la sanità federale Ulla Schmidt, di aumentare gli investimenti per lo sviluppo delle cure palliative. “Dichiarazioni come quelle del senatore di Amburgo per la giustizia, Roger Kusch, a favore della legalizzazione dell’eutanasia attiva sono invece acqua al mulino dei propugnatori dell’eutanasia attiva”, ha aggiunto, commentando: “Non si aiutano così i malati gravi. Le esperienze negli hospice e nelle strutture della Caritas dimostrano proprio il contrario. I pazienti che soffrono di malattie incurabili desiderano accompagnamento e assistenza a loro modo. Non vogliono terminare la loro vita anzitempo, ma bensì morire senza dolore e non da soli”. In Germania esistono oltre 1400 servizi ambulanti di hospice e 120 fissi, di cui 57 ricadono sotto la responsabilità della Caritas. Neher ha espresso il timore che “la legalizzazione dell’eutanasia attiva” possa comportare “un aumento della pressione sui malati, affinché venga posta fine alla loro esistenza”. Per contro, ha sottolineato, “i malati incurabili e i loro congiunti necessitano sostegno e accompagnamento. Non possono essere emarginati”. A questo proposito, ha affermato Neher, la Caritas tedesca si impegna affinché gli impulsi dell’attività negli hospice e delle cure palliative vengano implementati in tutte le strutture assistenziali e nei servizi di assistenza medica mobile”.