Le relazioni tra la Chiesa e i mezzi di comunicazione sociale in Spagna “hanno bisogno di migliorare”, e “la situazione di fondo” che caratterizza la comunicazione tra Chiesa e società è dovuta soprattutto alla “particolare storia spagnola”. È la conclusione che emerge dal rapporto su “Mezzi di comunicazione e religione in Spagna. Una inchiesta sullo stato della comunicazione mediatica Chiesa-società”, presentato il 14 novembre a Madrid dalla Fondazione Santa Maria, fondata nel 1977 dalla Compagnia di Maria (Marinisti). Il volume, elaborato sulla base di 53 interviste, si propone come testo per verificare “la presenza pubblica delle religioni nella nostra società”, soprattutto della Chiesa cattolica, per il loro peso nella cultura spagnola. Come scrivono i curatori Fernando Vidal e il teologo Luis Gonzàles-Carvajal, “il paragone con la pastorale mediatica del Vaticano, considerata come modello positivo, ci porta a pensare che la situazione di insufficienza e insoddisfazione è dovuta in gran parte alla particolare storia spagnola, ma apre anche a possibilità di miglioramento”.