unione europea" "

Mai tanto necessaria” “

Dopo il "difficile" 2005 come sarà il 2006? ” “

“Il 2005 non è stato un anno facile per l’Europa, ma mai come oggi l’Unione europea è stata tanto necessaria”. Presentando davanti all’Europarlamento il Programma legislativo e di lavoro della Commissione per i prossimi dodici mesi, il capo dell’Esecutivo José Manuel Durao Barroso ha ricordato i risultati recentemente ottenuti e ha elencato i problemi che si trovano sulla strada dell’integrazione. L’Assemblea, riunita per la plenaria dal 14 al 17 novembre, ha affrontato numerosi argomenti, fra i quali la normativa sui prodotti chimici, la situazione in Medio Oriente, l’allargamento dei confini comunitari verso i Balcani, i problemi legati ai cambiamenti climatici e alla proliferazione delle armi di distruzione di massa. I risultati conseguiti nel 2005. “L’Europa – ha spiegato Barroso all’emiciclo di Strasburgo – ha fatto fronte al terrorismo, all’incertezza sociale, alle catastrofi naturali. Essa ha dovuto agire senza una Costituzione e, fino ad ora, senza un quadro finanziario pluriennale”. Ma il politico portoghese s’è detto “fiero del lavoro svolto dalla Commissione” e ha elencato alcuni successi: “Il rinnovamento della Strategia di Lisbona”, la “revisione del Patto di stabilità e di crescita, per rafforzare la credibilità della governance economica dell’Unione”, il varo di iniziative e provvedimenti per “un ambiente più pulito”, “una maggior sicurezza”, “la promozione dei valori europei nel mondo” mediante interventi di cooperazione in favore dell’Africa, delle popolazioni colpite dallo tsunami, rafforzando il dialogo con gli Stati Uniti e “con l’apertura dei negoziati con Turchia e Croazia”. Barroso ha quindi presentato le linee di azione per il futuro, confermando di “voler rimanere fedele agli obiettivi del mandato: prosperità, solidarietà nell’Ue allargata, sicurezza, Europa partner mondiale”. L’Aula si divide su Barroso. Il presidente Barroso ha rivolto lo sguardo alle “grandi sfide” che attendono l’Ue nel 2006, insistendo sulla necessità di investire risorse nell’istruzione, nella ricerca e nella competitività, realizzando “un clima favorevole agli investimenti delle imprese”. Ma per l’Esecutivo sono ugualmente prioritari gli impegni per la “gestione dei flussi migratori” e per difendere la salute dei cittadini europei. L’azione della Commissione riguarderà fra l’altro la semplificazione legislativa e un miglior approccio comunicativo con i cittadini. Nel corso del dibattito sono emerse posizioni articolate, in parte volte ad apprezzare i successi ottenuti e d’altra parte fermi nel ricordare l'”eccessiva dipendenza della Commissione dal volere e dagli interessi dei governi nazionali”. A Barroso è stato contestato il fatto di proporre “elenchi di buone intenzioni”, senza affrontare “realmente i veri problemi dell’Unione”: ossia bilancio, Costituzione, Europa sociale. Regolamento settore chimico. Il tema che ha catalizzato questa settimana l’attenzione degli eurodeputati è stato soprattutto Reach, Regolamento sulla registrazione, valutazione e autorizzazione delle sostanze chimiche, che dovrà sostituire un blocco di una quarantina di direttive comunitarie che governano uno dei settori industriali più importanti del continente, con circa 15mila imprese, un milione di addetti e una parte significativa del prodotto interno lordo dei 25 (440 miliardi di euro l’anno). Il tedesco Günter Verheugen, vice presidente della Commissione, ha affermato in aula che il compromesso proposto dai principali partiti del Parlamento è “un punto di equilibrio tra l’esigenza di tutelare l’ambiente e la salute e quella di garantire la competitività delle imprese”. Il commissario ha quindi affrontato i punti più importanti della proposta parlamentare: registrazione, campo di applicazione, valutazione dei rischi legati alle 30mila sostanze chimiche utilizzate oggi nell’industria, procedura di autorizzazione e riservatezza dei dati. Secondo l’altro commissario presente a Strasburgo, il greco Stavros Dimas (politiche di sviluppo), “Reach è importante anche al fine di aumentare la fiducia dei consumatori e per dare nuovo slancio all’innovazione attraverso la ricerca di prodotti sostitutivi”. Salute pubblica e competitività. Lord Bach, intervenuto in rappresentanza del Governo inglese che guida il Consiglio Ue, ha sostenuto che Reach “rappresenta un dossier molto importante agli occhi della presidenza britannica” e che “tutti intendono trovare una buona soluzione che migliori la protezione della salute pubblica e dell’ambiente, mantenendo al contempo la competitività dell’industria”. Il Consiglio “terrà un dibattito serio e sostanziale nel corso della riunione del 29 novembre. L’auspicio è di trovare un accordo politico prima della fine dell’anno”. Dal canto suo il relatore del pacchetto normativo, il deputato italiano Guido Sacconi, ha spiegato che la proposta formulata “si basa su due concetti prioritari: equilibrio e responsabilità”. Il provvedimento prevede maggiori controlli sulle sostanze prodotte, con disposizioni specifiche per le piccole e medie imprese.