FRANCIA" "

Quel filo rosso” “

80ª Settimana sociale (25-27 novembre): trasmettere per condividere” “

C’è un problema di trasmissione della fede e dei valori alle nuove generazioni? Come fare per superare questa impasse, presente in diversi ambiti e società? Tutte domande a cui cercheranno risposte i tanti esperti che partecipano quest’anno alla 80ª edizione delle Settimane sociali di Francia, in corso a Parigi dal 25 al 27 novembre sul tema “Trasmettere. Condividere valori, suscitare libertà” . L’idea delle Settimane sociali nasce proprio qui, nel 1904, da Marius Gonin e Adèodat Boissard, due laici cattolici preoccupati di far conoscere il pensiero sociale della Chiesa e di applicarlo all’attualità. Da allora sono stati moltissimi i temi trattati, l’idea si è diffusa in diversi Paesi e sono aumentati i partecipanti. Lo scorso anno erano oltre 5.000 gli iscritti, per parlare di Europa e del suo futuro. Conferenze, tavole rotonde e testimonianze scandiranno le giornate, insieme a sei forum su famiglia, scuola, mondo del lavoro, Chiesa, media e vita associativa. L’evento si concluderà domenica 27 con la celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo di Parigi, mons. André Vingt-Trois. In programma per la sera di venerdì 25, anche un incontro promosso dalla Comunità di Taizé e dedicato ai giovani professionisti che lavorano nel quartiere La Défense. L’evento verrà trasmesso dalla televisione cattolica Kto e molti materiali sono reperibili sul sito www.ssf-fr.org. UN PROGETTO FALLITO? “Le nostre società, nei loro volti più diversi, sono in crisi”, constata MICHEL CAMDESSUS, presidente delle Settimane sociali francesi. “I genitori sono preda di incomprensioni o rimorsi di fronte a ciò che credono essere il fallimento di un progetto educativo amorevolmente portato avanti – dice Camdessus -. C’è inquietudine anche da parte dei responsabili sindacali e associativi per la mancanza di impegno. Ma anche angoscia, da parte di tanti cristiani e dei loro pastori, di fronte al rifiuto dei segni esteriori di appartenenza religiosa”. Il problema della trasmissione della fede e dei valori oggi sembra investire ogni ambito in cui viviamo: famiglia, scuola, nazione, Europa, società civile. Però, come cristiani, afferma Camdessus, “non possiamo permetterci di lamentarci solamente. Piuttosto che colpevolizzarci davanti alla crisi delle nostre società, cerchiamo di cogliere quel filo rosso per provare a comprendere ciò che succede”. Da qui l’idea di dedicare una intera sessione delle Settimane sociali ad una riflessione approfondita su questo tema. MA QUALE ITINERARIO PER “TRASMETTERE” LA FEDE E I VALORI? “Partendo dal dato più fondamentale – suggerisce MARIE-JOSÈ DENIAU, tra gli animatori nel lavoro di preparazione di questa edizione -, trasmettere il gusto di vivere, imparare la parola, testimoniare la fede per l’uomo, la fede in Dio, e questo ci condurrà progressivamente in qualche luogo della società dove si riflettono prospettive e propositi concreti. L’orizzonte s’allargherà infine verso le dimensioni politiche e planetarie: quale mondo vogliamo trasmettere?” E ciò che dà la forza di vivere può essere trasmesso? La fede in Cristo, essendo un atto personale, può essere “non trasmissibile”? E come affrontare la complessità del mondo di fronte alla crisi dell’autorità e della conoscenza? Tanti gli interrogativi che dovranno affrontare i numerosi filosofi, sociologi, giornalisti, scrittori e teologi relatori alle Settimane Sociali. Al filosofo EDGARD MORIN, ad esempio, toccherà il tema della “crisi della conoscenza”, ossia, più le conoscenze aumentano, più il mondo diventerà difficile da comprendere. Morin fu tra i primi a diagnosticare la necessità di creare nuovi strumenti per pensare la complessità del mondo e meglio comprendere i pericoli che potrebbero minacciare la sopravvivenza dell’uomo sulla terra. LE DIFFICOLTÀ E LE POSSIBILITÀ. Riguardo alla “crisi dell’autorità” che colpisce tutti i settori della vita sociale, invece, la filosofa MYRIAM REVAULT D’ALLONNES, inviterà i convegnisti a “ripensare l’autorità” nel momento in cui “entra in tensione con il desiderio di autonomia degli individui e delle società democratiche”. Mentre il teologo gesuita CHRISTOPH THEOBALD ricorderà che “riscoprendo la trama dei Vangeli e il segreto di quest’uomo, Gesù, così abile nell’entrare in relazione con le persone, si potrà meglio comprendere le condizioni di una positiva trasmissione della fede”. Tutte riflessioni che permetteranno di individuare, “in maniera nuova, le possibilità, le difficoltà e le promesse che coinvolgono la situazione attuale della Chiesa nella società francese”. Tra gli altri temi oggetto di approfondimento, il ruolo della politica nei confronti della crisi della trasmissione dei valori, la situazione nei Paesi dell’Est, il rapporto con la globalizzazione.