TURCHIA" "

Festa di Sant’Andrea al Fanar” “

Come tradizione, una delegazione vaticana, portatrice di un messaggio del Papa, è giunta lo scorso 28 novembre ad Istanbul, per partecipare il 30 novembre nella chiesa di San Giorgio al Fanar (faro) alla festa di Sant’Andrea, patrono del patriarcato ecumenico. Guidata dal card. Walter Kasper, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, la delegazione sarà chiamata oltre che a rilanciare il dialogo teologico tra cattolici ed ortodossi, anche a mettere a punto alcuni dettagli della visita di Benedetto XVI in Turchia, prevista nel 2006. “Si tratta di una visita molto attesa – dice al Sir mons. Georges Marovitch, portavoce della Conferenza episcopale turca – perché si inserisce nella preparazione del futuro viaggio in Turchia di Benedetto XVI, che come noto è previsto nel 2006 e perché alimenta, con i suoi incontri bilaterali il dialogo ecumenico con gli Ortodossi”. Dopo 5 anni riprende la commissione ortodossi-cattolici. A confermare l’attesa è lo stesso Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani per il quale “durante le conversazioni con la Commissione sinodale si parlerà della riattivazione, dopo una pausa di cinque anni, della “Commissione mista internazionale per il Dialogo teologico tra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa nel suo insieme”, decisa durante l’incontro panortodosso dello scorso settembre al Fanar, presieduta dal Patriarca ecumenico, e della imminente convocazione del “Comitato Misto di Coordinamento” della Commissione”. Due circostanze queste che, “rendono particolarmente significativa la visita della delegazione della Santa Sede in Turchia, per la festa di S.Andrea 2005. Quest’anno, poi, ricorre poi il 40° anniversario dell’Atto solenne con il quale Paolo VI ed il Patriarca Athenagoras I hanno tolto dalla memoria e dal mezzo della Chiesa le sentenze di scomunica dell’anno 1054 (7 dicembre 1965)”. Già lo scorso anno, nell’ambito del tavolo di lavoro, la delegazione cattolica e quella sinodale ortodossa avevano auspicato la ricostituzione della Commissione mista internazionale del dialogo teologico. Da allora le due parti hanno lavorato alla composizione delle delegazioni. Questa Commissione, voluta nel 1979 da Giovanni Paolo II e dall’allora patriarca ecumenico di Costantinopoli, Dimitrios I, non si è più riunita dal luglio del 2000. Incontri anche con gli ebrei. Il programma della visita segue lo schema tradizionale: partecipazione della Delegazione il 30 novembre alla “Divina Liturgia” officiata da Bartolomeo I nella chiesa patriarcale di San Giorgio al Fanar, alla presenza di numerose delegazioni delle altre Chiese ortodosse; conversazioni con la Commissione sinodale incaricata delle relazioni con la Chiesa cattolica e visite agli altri cristiani di Turchia e alla comunità cattolica di Istanbul. Come consuetudine il card. Kasper si propone di incontrare il Rabbino Capo di Istanbul, soprattutto in questo anno che segna il quarantesimo di promulgazione della Dichiarazione Nostra Aetate (n. 4), del Concilio Vaticano II sulle relazioni con l’ebraismo. La presenza a Istanbul della delegazione della Santa Sede ricambia quella degli inviati del Patriarca ecumenico che ogni anno, il 29 giugno, si associano a Roma alla festa dei santi Pietro e Paolo.