CCEE" "
Conferenze episcopali europee” “
L’evento più significativo delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee) negli ultimi tre mesi è stata la Giornata mondiale della gioventù di Colonia (17-21 agosto 2005) con l’incontro con Benedetto XVI. La Plenaria del Ccee (Roma, 29 settembre 2 ottobre 2005) ha riflettuto sulle indicazioni e i frutti di questo avvenimento. Per quanto riguarda i rapporti tra Chiese, cultura e società europea, il 14 e 15 settembre si è svolto a Varsavia (Polonia) l’incontro annuale degli addetti stampa e portavoce delle Conferenze episcopali d’Europa, al centro del quale è stato il tema delle agenzie di stampa cattoliche. Il prossimo incontro è stato fissato dal 6 all’8 luglio 2006 in Irlanda. Prossimi appuntamenti della Ccee: La Delegazione dei vescovi per la solidarietà con la Terra Santa (Terra Santa, 16-19 gennaio 2006); l’incontro del Comitato preparatorio della Terza assemblea ecumenica (Aee3, Roma, 23-24 gennaio 2006); la prima tappa della Aee3 (Roma, 24-27 gennaio 2006) e l’incontro del Comitato congiunto Ccee-Kek (Roma, 27-28 gennaio 2006). Presentiamo una panoramica delle più recenti iniziative delle Chiese europee e dei loro progetti per i prossimi mesi. ALBANIA. Nello scorso mese di settembre si è svolto a Scutari il 2º Convegno nazionale della vita consacrata dal titolo “Rilettura dei segni dei tempi in Albania: il nostro ruolo come persone consacrate”, al quale hanno partecipato 220 tra religiosi e consacrati. Presenti il presidente della Conferenza episcopale, mons. Angelo Massafra, e quasi tutti gli ordinari delle diocesi d’Albania. Un momento importante della vita della Chiesa in Albania è stata la conclusione dell’Anno eucaristico celebrata a Rreshen alla presenza di migliaia di fedeli, sacerdoti, religiosi e religiose provenienti da tutte le diocesi insieme ai propri vescovi. Alla messa solenne, concelebrata in cattedrale, è seguita una processione per le vie della città addobbata a festa. Ampio spazio all’evento è stato dato dai media locali e nazionali. BELGIO. “Ministeri ordinati e altri ministeri: verso una complementarità al servizio del popolo di Dio” è il titolo del recente documento con cui la Commissione episcopale belga “Chiesa e Fede” intende fare riflettere sul modo di conciliare in modo equilibrato e complementare i ministeri ordinati e le altre forme di servizio pastorale nella Chiesa di oggi. Nel quadro dell’anno della preghiera, alcune piccole “carte” che riportano il “Padre Nostro” e l'”Ave Maria”, corredate di piacevoli immagini, sono state distribuite a tutti i bambini del secondo anno del ciclo preparatorio dell’insegnamento ufficiale e libero in Belgio. Sono stati inoltre pubblicati e messi in vendita dei “dadi di preghiera” che riprendono sei preghiere scritte dai vescovi per le famiglie e le scuole. BIELORUSSIA. La Commissione per la catechesi della Conferenza episcopale bielorussa (Cecb) ha pubblicato nelle scorse settimane il programma del catechismo per i bambini e per i giovani delle scuole secondarie. Si sono svolte a Minsk la III Conferenza internazionale della musica per organo e la XVII Conferenza delle Associazioni europee per la musica liturgica, promosse da una sezione della Musica liturgica della Cecb in collaborazione con l’Accademia di musica statale. Temi degli incontri, la costruzione degli organi, la moderna pedagogia dell’organo e la pratica liturgica. Lo scorso 1° ottobre è stato inaugurato a Pinsk il 5° anno accademico del Seminario maggiore interdiocesano, che attualmente conta 41 seminaristi. Nel Seminario maggiore di Grodno sono invece 61 i giovani che si stanno preparando al sacerdozio. BOSNIA ED ERZEGOVINA. Nell’ultima sessione della commissione “ Justitia et Pax”, riunitasi nei giorni scorsi, è stato esaminato l’attuale stato dei diritti umani nel Paese e si è fatto il punto dei preparativi della tavola rotonda in programma il prossimo 15 dicembre , e dell’assemblea annuale di tutte le Commissioni europee “Giustizia e pace”. La XXXV sessione ordinaria della Conferenza episcopale di Bosnia ed Erzegovina, svoltasi a Sarajevo alla fine del mese di ottobre, ha valutato, tra l’altro, la situazione dei greco-cattolici nel Paese e la questione dei Consigli pastorali ed economici delle parrocchie. In occasione del 40° anniversario del Concilio Vaticano II, sono stati considerati alcuni temi della Costituzione Gaudium et spes , e si è constatata la necessità di dare vita nel Paese ad associazioni di laici nello spirito dell’Azione Cattolica. I vescovi hanno infine consegnato una proposta per l’organizzazione socio-giuridica del territorio intitolata “Bosnia-Herzegowina fonte d’instabilità e minaccia per la pace o membro futuro dell’Ue”. BULGARIA. Si è svolta nelle scorse settimane a Sofia, nella sede dell’Esarcato apostolico, la settima riunione di studio sull’Europa orientale che ha seguito analoghe riunioni già tenutesi in Ungheria, Germania, Lituania, nella Repubblica Ceca e in Romania. Guidato da mons. Alfons Berger, della diocesi di Hildesheim (Germania), l’incontro ha fatto conoscere la vita della Chiesa, della politica e della situazione sociale in Bulgaria ed ha aiutato a riflettere sull’integrazione del Paese in Europa. Sempre nella sede dell’Esarcato a Sofia, si è svolta nei giorni scorsi una conferenza su “Famiglia, Chiesa, società” cui hanno preso parte relatori provenienti da Bulgaria, Macedonia e Serbia-Montenegro. CROAZIA. Nel corso della XXXI assemblea plenaria della Conferenza episcopale croata tenutasi nei giorni scorsi, i vescovi hanno pubblicato una dichiarazione sull’apertura del processo di negoziato di adesione della Repubblica di Croazia all’Unione europea, ed hanno sottolineato l’importanza del mantenimento delle peculiarità spirituali e culturali del popolo croato con le quali esso arricchisce l’Europa stessa. È stato firmato il 31 ottobre, nella sede del Segretariato della Conferenza a Zagabria, l’accordo tra Governo e Conferenza episcopale sulla pastorale negli ospedali e nelle altre istituzioni di cura, oltre all’accordo sulla restituzione dei registri ecclesiali, degli annali e degli altri registri sequestrati illegittimamente alla Chiesa Cattolica durante il regime comunista. A siglare l’accordo, il capo del Governo Ivo Sanader, e il presidente dei vescovi croati, card. Josip Bozanic. INGHILTERRA E GALLES. Nelle scorse settimane la Conferenza episcopale d’Inghilterra e del Galles e la Conferenza episcopale della Scozia hanno pubblicato un documento dottrinale congiunto sul ruolo della Scrittura nella vita della Chiesa: “The Gift of Scripture ” (Il dono della Sacra Scrittura) che è stato presentato ufficialmente a Benedetto XVI dall’arcivescovo Mario Conti e dal vescovo Donal Mullins a nome delle due Conferenze. Il testo è disponibile a partire da questo mese di novembre nella “British Library” di Londra. In ottobre i vescovi inglesi e gallesi hanno inoltre risposto alla relazione “Rochester Report” del gruppo di lavoro delle donne della casa dei Vescovi nella Chiesa d’Inghilterra. La risposta (in inglese) si può trovare al sito www.catholicchurch.org.uk/unity sotto il link “documents”. LITUANIA. Il nuovo presidente dei vescovi lituani, eletto nelle scorse settimane durante la sessione plenaria della Conferenza episcopale, è l’arcivescovo Sigitas Tamkevicius. Tra i temi trattati durante l’incontro, l’approvazione del nuovo programma scolastico per l’educazione religiosa e i problemi che si pongono alla Chiesa dalla nuova interpretazione del governo sulle tasse riguardo le chiese e le comunità religiose. I vescovi hanno discusso inoltre dei negoziati in corso per la restaurazione dell’eredità culturale, come previsto negli accordi tra Santa Sete e Repubblica di Lituania. SCANDINAVIA. Uno dei principali temi trattati dalla plenaria della Conferenza episcopale dei Paesi scandinavi tenutasi nelle scorse settimane a Reykjavik, in Islanda, è stato il documento del Pontificio Consiglio della pastorale per i migranti. I vescovi hanno inoltre redatto una lettera sul matrimonio e sulla famiglia che verrà pubblicata per la Festa della Sacra Famiglia il prossimo 30 dicembre 2005. Il documento verrà tradotto anche in lingue non nordiche. All’ordinazione del nuovo vescovo di Oslo, mons. Markus Bernt Eidsvig, avvenuta nelle scorse settimane, erano presenti, tra gli altri, i membri della Conferenza episcopale dei Paesi scandinavi, il vescovo luterano di Oslo, Ole Christian Kyarne, e i rappresentanti delle altre chiese. Nella circostanza il vescovo Kyarne ha espresso la propria disponibilità a collaborare con la Chiesa cattolica. SLOVENIA. Mentre la Chiesa universale ha concluso l’Anno dell’Eucaristia, i vescovi sloveni hanno deciso di dedicare il nuovo anno pastorale 2005-2006 ai “lontani” dalla vita della Chiesa, che richiedono una sorta di “nuova evangelizzazione”. Su questo tema si sono confrontati gli operatori pastorali in apposite giornate di formazione organizzate in ogni diocesi. Nel frattempo, la Conferenza episcopale slovena ha pubblicato la traduzione nella lingua nazionale della seconda edizione del Rito del matrimonio ( Ordo celebrandi matrimonium). La Commissione liturgica sta attualmente lavorando alla pubblicazione della nuova traduzione della Liturgia delle Ore, mentre è in attesa della recognitio la traduzione slovena del Compendio della Chiesa Cattolica. UCRAINA (Latini). Nelle scorse settimane il card. Marian Jaworski, arcivescovo metropolita dei latini di Leopoli, ha consacrato nel quartiere Riasna di Leopoli una nuova chiesa dedicata alla Divina Misericordia. È la prima chiesa costruita a Leopoli dopo la seconda guerra mondiale. Lo stesso card. Jaworski, insieme ai vescovi di rito bizantino Sofron Mudryj e Wolodymyr Wijtyszyn (diocesi Ivano-Frankivsk) ha inoltre consacrato una nuova chiesa per i cattolici di rito bizantino: la prima chiesa in Ucraina ad essere consacrata da vescovi cattolici di entrambi i riti. Il mese scorso ha avuto luogo nel seminario diocesano di Leopoli l’inaugurazione del nuovo anno accademico; al suo interno studiano anche nove studenti dei padri Pallottini e quattro dei padri Basiliani di rito bizantino. In Ucraina vi sono in tutto 142 seminaristi provenienti da sei diocesi. I seminaristi della diocesi di Mukachiv studiano in Ungheria e in Slovacchia.