Svizzera: no alla diagnostica preimpianto” “

“La diagnosi preimpianto deve essere rifiutata perché instaura per la prima volta una politica eugenetica deliberata. La diagnosi preimpianto è un eugenismo in quanto consiste nell’eliminare l’intero embrione i cui geni difettosi potrebbero portare a una malattia ereditaria”. Lo si legge nel testo della mozione della Conferenza episcopale svizzera (Ces), concernente l’approvazione della diagnosi preimpianto avanzata dalla Commissione del Consiglio nazionale. La Ces non ammette la diagnosi preimpianto e auspica che il Consiglio degli Stati che il 13 dicembre si dovrà pronunciare sul tema si esprima allo stesso modo. “La diagnosi preimpianto – affermano i vescovi svizzeri nella nota – rappresenta una nuova forma di selezione. La distinzione tra un embrione accettabile e non accettabile è arbitraria. In più, la diagnosi preimpianto è contro la dignità umana, che è protetta dalla Costituzione federale”. Accettare questa diagnosi, ad avviso della Ces “significa attentare ai principi di uguaglianza e di giustizia. I portatori di handicap non avrebbero più il diritto di vivere. La diagnosi preimpianto è un affronto nei riguardi di molte persone handicappate”. “Promuovere una ricerca scientifica veramente umana, che rispetta la vita e l’integrità dell’embrione – concludono i vescovi – è compito di uno Stato democratico”.