Il ritorno del presepe. Sembra questa la grande novità del Natale 2005 in Scozia. Almeno a sentire Ronnie Convery, portavoce dell’arcivescovo di Glasgow, mons. Mario Conti. “La novità più importante del nostro Natale è la comparsa dei presepi”, spiega al Sir il portavoce, “il più importante è stato inaugurato dall’arcivescovo e dagli altri leader religiosi cristiani scozzesi insieme al sindaco di Glasgow Liz Cameron nella piazza principale della città in questi giorni. Per i cattolici significa una importante riconoscimento della nostra religione. In Scozia il protestantesimo è sempre stato fortissimo. Presepi e candele erano banditi da piazze e chiese e la festa più importante dell’anno era il Capodanno. A Natale, considerato una festa cattolica, si andava a lavorare”. “Le cose stanno cambiano. Nelle chiese protestanti si accendono le candele e nelle piazze si costruiscono presepi”, continua Convery, “questo non corrisponde tanto ad una più intensa religiosità, quanto al risultato di una progressiva apertura della Scozia verso l’Europa. Si viaggia di più e si importano qui molte tradizioni del continente. La Scozia, possiamo dirlo, è diventata più tollerante”.