CCEE" "
Il significato degli eventi ecclesiali europei 2006/2007″ “
Il Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee) quando è nato (1971) ha espresso un’Europa che politicamente non si poteva neppure sognare: un’Europa oltre il muro e la cortina di ferro. Ora abbiamo nuove e grandi sfide storiche e culturali che spingono il Ccee ad approfondire il servizio all’evangelizzazione e a contribuire in modo nuovo al cammino dell’unità dell’Europa e del mondo. Giovanni Paolo II lo ha ribadito nel documento post sinodale Ecclesia in Europa: “Un ruolo importante per la crescita di questa unità può essere svolto dagli organismi continentali di comunione ecclesiale che attendono di essere ulteriormente promossi. Tra questi un luogo significativo va assegnato al Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa chiamato, a livello di tutto il continente, a provvedere alla promozione di una sempre più intensa comunione tra le diocesi e le Conferenze episcopali, all’incremento della collaborazione ecumenica tra i cristiani e al superamento degli ostacoli che minacciano il futuro della pace e del progresso dei popoli, al rafforzamento della collegialità affettiva ed effettiva e della communio gerarchica” (n.118). L’agenda del Ccee per i prossimi due anni è segnata dal processo della terza assemblea ecumenica europea (Aee3). Il 24-27 gennaio, a Roma, si realizza la prima tappa di questo “pellegrinaggio” ecumenico. A Roma si incontreranno circa 150 delegati delle Conferenze episcopali, delle Chiese e degli organismi ecumenici. Questa sarà la rete portante dell’intero processo. La seconda tappa si realizzerà a livello delle singole nazioni europee; la terza a Wittemberg (Germania) all’inizio del 2007 e infine l’assemblea a Sibiu (Romania), Paese a maggioranza ortodossa, nel settembre 2007. Titolo di questo processo assembleare è : La luce di Cristo illumina tutti. Speranza di rinnovamento e unità in Europa. Il Ccee e la Kek hanno costituito un comitato preparatorio internazionale che si incontrerà due volte nel 2006, a Roma e in Romania. Anche a Sibiu è stato costituito un comitato locale che ha già iniziato i suoi lavori. Un altro importante appuntamento a livello ecumenico è l’incontro, a marzo, del comitato comune Ccee-Kek che si occupa dei rapporti con i musulmani in Europa. Esso lavora su temi particolarmente urgenti e delicati: matrimoni misti, reciprocità, preghiera, rapporto religione-stato, religione e violenza, contributi comuni per i valori. Il Ccee è innanzitutto uno spazio europeo di collegialità e comunione “cattolica”. In questi anni abbiamo visto il consolidarsi e l’ampliarsi di una serie di reti tra i vescovi europei. La plenaria del Ccee è l’incontro dei Presidenti delle 34 Conferenze episcopali d’Europa: l’incontro del 2006 sarà per la prima volta in Russia, a S. Pietroburgo. Ogni anno s’incontrano i Segretari generali delle Conferenze episcopali: quest’anno l’incontro sarà in Slovenia. Recentemente si è rafforzata la rete dei portavoce e addetti stampa dei diversi Paesi: essi si incontreranno in luglio a Dublino. Nel 2001 è iniziato un incontro regolare tra i presidenti delle Conferenze episcopali dei Paesi del Sud-Est Europa per riflettere sul contributo della Chiesa cattolica per la riconciliazione, la stabilità, la democrazia, l’ecumenismo, il dialogo interreligioso nella regione: l’incontro di quest’anno sarà a Corfù (Grecia). Un tema che è centrale nell’agenda e nelle preoccupazioni di tutti i vescovi dell’Europa è quello della pastorale vocazionale: il congresso per i responsabili degli uffici nazionali nel 2006 sarà Bruxelles. La commissione Ccee per la Catechesi, la scuola e le università, organizza per il 2006 un congresso per i responsabili europei della catechesi sul tema L’iniziazione cristiana come processo del divenire cristiano. I responsabili per la pastorale universitaria europea si incontreranno a febbraio a St Gallen. Sabato 11 marzo 2006 a Roma ci sarà la lV Giornata europea degli universitari, con la recita del rosario con il Papa in collegamento con diverse sedi universitarie europee e africane. Un altro grande capitolo delle attività del Ccee nasce direttamente dall’incontro tra il vangelo e la cultura e società europea. Durante l’anno si incontreranno la commissione Ccee i direttori nazionali per la pastorale delle migrazioni. La Commissione episcopale europea per i media (Ceem) è luogo per cogliere le sfide poste alla Chiesa dalla cultura e dalla società segnata dai media e per prospettare le linee della “politica” riguardo ai mass media delle Conferenze episcopali. Per rafforzare il rapporto con gli episcopati di altri continenti, specie di coloro che vivono situazioni difficili, si realizzerà il 16-19 gennaio la visita di una delegazione di vescovi a Gerusalemme per i temi della pace e della vita dei cristiani in questa regione. Dopo il simposio del novembre 2004 continua la collaborazione tra vescovi europei e africani con la costituzione di una commissione comune che ha il compito di proporre delle linee di lavoro e di collaborazione Europa-Africa per il futuro, attraverso seminari specifici su temi concreti di comune interesse.