Polonia: “fedeltà” ecclesiale più che millennaria” “

Una riflessione sui principali aspetti della vita religiosa e sociale della Polonia è stata fatta da Benedetto XVI nell’udienza concessa ai vescovi polacchi in visita “ad limina”, sabato 17 dicembre, sotto la guida del card. Jozef Glemp, ultima di una serie di tre. Rivolgendo a Benedetto XVI un indirizzo di saluto, all’inizio dell’udienza, Glemp ha tra l’altro ricordato “la tradizione più che millennaria di fedeltà al Papa e alla Chiesa romana” dei vescovi di Polonia, “consapevoli – ha aggiunto – di non aver mai abiurato a questa fedeltà”. Ricordando l’impegno apostolico e pastorale, l’arcivescovo di Varsavia ha anche sottolineato “un grosso progresso nel dialogo ecumenico, sia con gli ortodossi che con le comunità protestanti”. Ha poi delineato il servizio delle due università cattoliche – quella di Lublino e quella dedicata al card. Stefan Wyszynski di Varsavia -, nonché il ruolo delle facoltà teologiche della capitale e di Olsztyn per la diffusione della cultura e del pensiero cattolico. Benedetto XVI, dal canto suo, ha sottolineato il ruolo dei laici, accanto al clero ed ai religiosi, per animare le realtà parrocchiali, le associazioni, i movimenti e il volontariato cattolico. Ha poi ricordato che molti movimenti “hanno stabilito un contatto vivo con le Chiese non cattoliche” dando un “importante contributo nel lavoro di costruzione dei legami ecumenici”.