NATALE 2005" "

Tempo di luce” “

Segni, gesti e curiosità natalizie ” “

Tradizione e tecnologia, senza trascurare il significato religioso. Con l’avvicinarsi delle feste natalizie sono numerose le iniziative promosse in vari Paesi europei per celebrare questa solennità. Non solo le Chiese ma anche associazioni, movimenti e istituzioni locali stanno mettendo in campo tutta la loro creatività per coniugare, al meglio, festa, fede e solidarietà. Senza distinzioni, come dimostrano alcune esperienze che riportiamo di seguito. L’ALBERO PIÚ ALTO. È stato inaugurato nei giorni scorsi a Varsavia. È alto 72 metri ed è illuminato da oltre due milioni di lampadine. È l’albero di Natale artificiale più alto del mondo – almeno a sentire il comune della capitale della Polonia – la cui accensione è stata trasmessa in diretta da diverse televisioni del Paese. È stato posto davanti l’imponente palazzo della Cultura, alto 230 metri, offerto da Stalin alla Polonia negli anni ’50. Ora si attende un freddo pungente per allestire sotto l’albero una pista di pattinaggio. Sempre in Polonia da tredici anni le Pontificie opere missionarie locali portano avanti una campagna natalizia “Kolednicy Misyjni” con l’obiettivo di raccogliere fondi destinati ai coetanei in difficoltà. I fondi raccolti nella campagna di quest’anno saranno destinati ai bambini dell’Indonesia che ancora soffrono le conseguenze dello tsunami. A partire dal 26 dicembre e fino al 6 gennaio i bambini andranno di casa in casa, a piccoli gruppi insieme ad alcuni catechisti, indossando abiti tradizionali natalizi, per presentare una breve recita sulla nascita di Gesù. PREGARE CON GLI SMS. In Francia il servizio è attivo dal 27 novembre, inizio del cammino di Avvento, ma sta entrando nel vivo in questi giorni, con l’approssimarsi del Natale. Si tratta dell’invio di Sms promosso dal sito cattolico croire.com per consentire ai suoi iscritti di prepararsi cristianamente alla Natività. Ogni mattina alle nove il telefonino vibra per avvisare dell’arrivo di un “messaggino” con una preghiera, una riflessione o un commento che accompagnano il fedele ogni giorno fino all’Epifania. Gli iscritti al servizio sono oltre duemila, i visitatori del sito più di centomila ogni mese. UN DIGIUNO PARTICOLARE. Il digiuno dei biglietti natalizi, questa una delle iniziative promosse dalla Chiesa cattolica di Inghilterra e Galles. In un Paese nel quale si ricorre alla scrittura per ogni circostanza della vita e le “cards” natalizie non sostituiscono telefonate e auguri a voce, alcune parrocchie hanno chiesto ai fedeli di donare la spesa corrispondente ai biglietti in beneficenza, specie per i senza tetto. Per questi ultimi si sta muovendo, in Portogallo, il Gruppo di azione sociale (Gas) della parrocchia della città di Perafita (Matosinhos). Per tutti i senza tetto di Porto il 25 dicembre è previsto un incontro di festa ed una cena. Rispondendo ad un appello della Caritas portoghese di Funchal i bambini dell’asilo “O Polegarzinho” doneranno un giocattolo nuovo a bambini meno fortunati. LA RIVINCITA DEL PRESEPE. Presepe sugli scudi in questo Natale 2005. Da sempre meno gettonato dell’albero, quest’anno il presepe sembra celebrare la sua rivincita. In Scozia riacquista visibilità addirittura negli spazi pubblici (vedi Sir 86/2005) e in Spagna si colloca nel Guinness dei primati. A Saragozza è stato realizzato dal Comune un presepe di 2 chilometri quadri, il più grande della Spagna, per il quale sono stati utilizzati 600 metri cubi di terra, acqua in movimento, migliaia di luci e cento figure di dimensioni umane. L’opera è di fronte al santuario mariano del Pilar (http://www.zaragozacultural.com/files/portal(1).htm). Saragozza mantiene il primato con il comune di Madrid e il suo presepe di Azca, uno dei più grandi di Europa con i suoi 1200 personaggi. È stato visitato da oltre 23mila persone e nei giorni festivi accoglie una media di 4.500 persone. Il comune di Madrid ha anche comprato milioni di micro-lampade a basso consumo per illuminare la città fino al 7 gennaio. SOLIDARIETà A LUME DI CANDELA. Luci anche in Svizzera. Un milione di candele ha, infatti, illuminato il 17 e 18 dicembre, piazze, ponti e palazzi di 30 città del Paese. L’iniziativa è della Caritas che in questo modo ha voluto sostenere alcuni progetti sia in Svizzera che all’estero. Dalla Svizzera le luci si sono trasferite anche nella vicina Germania per lo stesso scopo: “costruire Paesi solidali il cui benessere si misura su quello dei più poveri”. Restando in tema di solidarietà, sempre in Svizzera, è stata avviata una raccolta fondi, tradizionale durante l’Epifania, che servirà al restauro di tre chiese parrocchiali nelle regioni del Valais, Jura e Tessin. Candele anche in Irlanda, nella diocesi di Kildare, dove è in atto la campagna “Reach out” (raggiungere) volta a incontrare coloro che non frequentano la chiesa. Il vescovo, mons. Jim Moriarty ha invitato i fedeli diocesani a regalare le candele della campagna ed invitare a pranzo o a cena i vicini di casa, i giovani e coloro che sono appena arrivati come gli emigrati e nuovi lavoratori. “10 milioni di stelle” è lo slogan dell’iniziativa organizzata dal Secours Catholique della Conferenza episcopale di Francia e che intende utilizzare le candele come metafora. Ogni candela corrisponde ad un progetto da potare avanti a livello locale, nazionale ed internazionale. I 106 delegati delle diocesi francesi si mobiliteranno, con altri volontari, per la distribuzione di circa 3 milioni di candele per sostenere progetti quali l’addestramento dei cani per ciechi, case-famiglia per mamme e i loro bambini, un laboratorio internet per giovani disabili, i finanziamenti per consentire dei periodi di vacanza a famiglie non abbienti, il rilascio di patente a giovani allo scopo di trovare un impiego e la costruzione di case di accoglienza per anziani e bambini abbandonati del Madagascar. Costruire un asilo più grande per i bambini del eritrei del villaggio di Himberty è l’impegno di Natale della Caritas della diocesi di Nola ( Italia). La struttura attuale è costituita da cinque aule, che non sono sufficienti per i piccoli del villaggio. Per non creare discriminazioni, i bambini da ammettere sono estratti a sorte, mentre con il raddoppio delle aule l’asilo, unica realtà di promozione e formazione per l’infanzia, potrebbe accoglierli tutti. UNA LUCE DA BETLEMME. Una luce particolare sta passando in questi giorni nelle strade d’Europa. È la luce della Pace che ha iniziato il suo tragitto da Betlemme dove è stata accesa il 13 dicembre da un bambino austriaco. Giunta ormai alla sua ventesima edizione la fiaccola, nata nel 1986 su iniziativa degli scout viennesi, prevede il trasporto in aereo della fiaccola fino alla capitale dell’ Austria dove accorreranno i gruppi scout di tutta Europa. Da quella fiaccola ne verranno accese altre che si dirameranno verso Nord, Est, Sud e Ovest. In Italia è arrivata il 17 dicembre, a Losanna in Svizzera, il 19. RARITÀ FILATELICHE? La speranza è che non diventino una rarità filatelica, ma per la prima volta nella storia dei Paesi Bassi la nascita di Gesù diventa soggetto di una serie di francobolli. Accade in questi giorni in Olanda dove le Poste nazionali hanno emesso una serie filatelica sugli avvenimenti che ruotano attorno al Natale. Un avvenimento “eccezionale” salutato positivamente dal card. Adrianus Simonis che ha osservato: “Per anni questa festa è stata taciuta nei francobolli. Evidentemente alcuni ritenevano che un riferimento pubblico al cristianesimo non fosse auspicabile. Oggi, assistiamo ad un piccolo miracolo di Natale, qualcuno ha osato infrangere questo tabù”. L’iniziativa, continua Simonis, è anche “furba”. Comprando infatti i francobolli a 10 centesimi di euro l’uno si sostengono numerose iniziative benefiche. Qualcosa di simile è accaduto anche nel Regno Unito dove la Royal Mail, dopo cinque anni, è tornata ad emettere per questo Natale francobolli sulla Natività. NATALE ETNICO. Un appello a prendere strumenti musicali o a presentare un canto natalizio tipico del Paese di provenienza è stato lanciato dal Servizio nazionale per la pastorale giovanile della Conferenza episcopale del Belgio ai giovani studenti stranieri invitati il 24 dicembre a partecipare alla festa di Natale che si terrà a Bruxelles. Alla preparazione del pasto seguirà alle ore 20 la celebrazione eucaristica animata da balli, canti e preghiere interetniche ed uno scambio di doni. La Fondazione belga Damien, che si occupa di difendere i diritti umani, ha voluto nei giorni scorsi rilanciare il suo impegno nel campo affidandolo alle note gospel e spiritual di Lea Gilmore. Il ricavato del concerto è stato devoluto alla causa dei lebbrosi e dei malati di tubercolosi. UNA TOMBOLA CALCISTICA. Una tombolata per chi soffre. “Loro hanno già fatto tanti gol. Ora tocca a te: segna il gol più importante. Donagli un sorriso” è lo slogan ideato per “Bingoal di notte”, la tombolata-spettacolo con in premio le maglie originali di calciatori di varie epoche e di squadre nazionali e internazionali, che si è svolta il 19 dicembre, a Napoli (Italia), promossa dall’assessorato al Progetto tutela salute per l’infanzia del locale Comune, in collaborazione con l’Azienda ospedaliera pediatrica “Santobono-Pausillipon” e l’associazione “Carmine Gallo onlus per il bambino emopatico e oncologico”. Obiettivo della manifestazione è stato la raccolta fondi per il reparto di Oncologia pediatrica dell’ospedale Pausillipon.