Norvegia: in revisione i rapporti Chiesa e Stato” “

È stata creata nel 2003 dal governo norvegese una Commissione con l’incarico di esaminare ed aggiornare il sistema delle relazioni tra la Chiesa luterana di Norvegia e lo Stato. Le sue conclusioni sono attese per la fine di gennaio ma, sebbene i membri della Commissione non hanno fatto fino ad oggi trapelare nessuna notizia, si sa – attraverso una anticipazione data dal quotidiano “Vart Land”- che una netta maggioranza dei membri della Commissione (14 su 20) è favorevole per un “rallentamento” delle relazioni tra Chiesa e Stato, senza tuttavia arrivare ad una separazione totale. Dal 1537, con l’introduzione della Riforma luterana in Norvegia, è il Re a guidare la Chiesa di Norvegia, con lo “Storting” (il Parlamento norvegese) come organo legislativo superiore. Dal punto di vista pratico, è il Re che all’interno di un Consiglio è responsabile del controllo del governo generale della Chiesa. Il ministro della Cultura e degli Affari ecclesiastici ha la responsabilità amministrativa, mentre lo Storting ha il compito di adottare leggi e approvare bilanci riguardanti la chiesa. Tutti i vescovi e i decani della chiesa vengono nominati dal Governo. Il Sinodo Generale è l’organo ecclesiastico supremo. La Chiesa luterana di Norvegia rappresenta circa l’88% dei 4,5 milioni di abitanti ma la società – soprattutto nelle zone urbane – si va progressivamente globalizzando.