PARLAMENTO EUROPEO" "
Schussel fiducioso di fronte a un’assemblea incerta” “
Il Parlamento europeo ovvero il ¿signor no¿. Nella sessione plenaria di Strasburgo, svoltasi dal 16 al 19 gennaio, l’Assemblea Ue ha fatto sentire la propria voce, respingendo tre iniziative politiche comunitarie di varia natura giuridica e importanza, ma soprattutto segnalando la volontà di mantenere una posizione tutt’altro che subalterna fra le istituzioni dei 25.” “” “BOCCIATI E PROMOSSI. A farne le spese sono state una risoluzione sulla cittadinanza, che avrebbe dovuto porre le premesse ¿per un maggior coordinamento dei criteri e delle procedure di acquisizione della cittadinanza¿. Nel testo si auspicava tra l’altro il diritto di voto alle elezioni comunali ed europee per i cittadini dei Paesi terzi, regolari, residenti nell’Ue da almeno cinque anni. Bocciata poi la direttiva sui servizi portuali, che era stata preceduta lunedì da una violenta protesta dei dockers di vari Paesi, preoccupati per l’occupazione e la sicurezza sui luoghi di lavoro. Bocciato infine l’accordo raggiunto a dicembre dai capi di Stato e di governo sul bilancio pluriennale. Ma l’Eurocamera ha anche adottato una relazione d’iniziativa volta a combattere la tratta degli esseri umani, con un’attenzione particolare per donne e minori, e ha trovato una posizione comune contro la omofobia (¿la discriminazione sulla base dell’orientamento sessuale è proibita¿). Il Parlamento ha quindi discusso la relazione firmata dai deputati Andrew Duff (Regno Unito) e Johannes Voggenhuber (Austria) sul ¿periodo di riflessione¿ riguardante la Costituzione (testo anticipato su SirEuropa, n. 88/2005).” “” “¿Ridare fiducia ai cittadini¿. Il Parlamento ha incontrato nel corso della plenaria il cancelliere austriaco Wolfgang Schüssel, presidente di turno del Consiglio Ue, che ha esposto il suo programma semestrale di lavoro. ¿Siamo tutti nella stessa barca, dobbiamo remare insieme e nella stessa direzione¿, ha affermato Schüssel, elencando anzitutto i problemi che l’Ue si trova dinanzi in questa fase: ¿Il doppio no alla Costituzione giunto da Francia e Olanda, le preoccupazioni per l’allargamento, il terrorismo, e, di recente, l’influenza aviaria, la questione energetica, il pericolo del riarmo iraniano. Tutto questo ci dice che abbiamo bisogno di più Europa¿. ¿Dobbiamo comunque partire dalla fiducia dei cittadini – ha spiegato il cancelliere – e per seguire questa strada ci sono delle urgenze: la sicurezza, l’occupazione, per la quale cercheremo soluzioni condivise nel vertice di primavera; il rilancio dell’economia, da cui dipendono i posti di lavoro ma anche il benessere complessivo, la coesione sociale, la disponibilità di risorse per ammodernare l’Ue¿. ” “” “Economia, ricerca e identità. ¿Con un Prodotto interno lordo dell’uno o due per cento non si va lontano, non si crea lavoro, non si soddisfano le esigenze dei cittadini. Anche per questo occorre rilanciare l’economia¿. Wolfgang Schüssel ha spiegato nel suo discorso che ¿l’Europa ha bisogno di maggiori risorse proprie, di soldi per crescere. Occorre investire in ricerca, formazione e infrastrutture¿. Infine Schüssel ha spiegato che ¿non si possono nemmeno eludere altri temi strategici per l’Unione: l’identità e la definizione dei confini; il rilancio della Costituzione; una riflessione sul modello sociale europeo; infine la nostra apertura al mondo¿. Anche in tali settori Schüssel ha impegnato il suo governo e la presidenza del Consiglio, ricevendo dal presidente della Commissione, Josè Manuel Barroso, ¿pieno appoggio¿ e ¿sostegno concreto¿.” “” “Nuova maratona sul bilancio. Subito dopo il discorso programmatico, ecco emergere la posizione dell’Assemblea proprio sulle Prospettive finanziarie, per le quali occorre un accordo tra Consiglio e Parlamento. Con 541 voti favorevoli, 56 contrari e 76 astensioni, i deputati hanno adottato una risoluzione con la quale si respinge ¿nella sua formulazione attuale¿ l’accordo sul bilancio pluriennale cui era giunto il Consiglio. Esso ¿non garantisce un bilancio che rafforzi la prosperità, la competitività, la solidarietà, la coesione e la sicurezza¿. Secondo l’Emiciclo, ¿questo budget non onora gli impegni presi nei confronti dei nuovi Stati membri¿ e contiene una ¿riduzione inaccettabile dei fondi destinati a competitività, crescita e occupazione¿. Negativi, inoltre, sono stati giudicati i tagli alla rubrica cittadinanza, libertà, sicurezza e giustizia e alle azioni esterne. Nonostante questo, il Parlamento ribadisce la volontà di ¿avviare negoziati costruttivi con il Consiglio¿. Sarà ora la Commissione bilancio dell’Europarlamento a negoziare un accordo con il Consiglio: il prossimo appuntamento è fissato il 23 gennaio, con il ¿trilogo¿ tra i presidenti di Commissione, Consiglio e Assemblea. La questione passerà poi alla riunione degli ambasciatori (Coreper) il 25 gennaio e il 1° febbraio la Commissione proporrà una nuova bozza di intesa sui conti comunitari. Se non vi saranno nuovi stop, le Prospettive finanziarie 2007/2013 potrebbero essere varate definitivamente al Consiglio di fine marzo.” ” “”