All’alba e al tramonto

SCIENZA E VITA

“Aiuto alle donne in gravidanza e depressione post-partum” è il titolo del documento, approvato dal Comitato nazionale di bioetica (Cnb), istituito presso la presidenza del Consiglio dei ministri, e presentato a Roma nei giorni scorsi, dal presidente FRANCESCO D’AGOSTINO, al termine della seduta plenaria dell’organismo. L’argomento affrontato dal Cnb riguarda le varie e complesse forme di disagio psichico che insorgono nelle neo-madri, gli squilibri che a volte assumono forme gravi e patogene, la casistica che riguarda le gravidanze più a rischio (aborto, depressioni, angosce).

Nel documento si parla anche delle problematiche connesse al ruolo dei Consultori nei confronti delle donne in attesa di un figlio che chiedono di interrompere la gravidanza (colloqui, sostegno psicologico, sociale, economico…). L’aspetto più rilevante, anche per vari casi di attualità, riguarda i fatti estremi di gravi turbe e psicosi post-partum che portano – a volte – all’infanticidio.

Su questo, come su altri temi (ad esempio, l’eutanasia), compito del Comitato di bioetica è di analizzare a fondo, al più alto livello scientifico, filosofico, etico-sociale, le casistiche più diffuse e proporre dei criteri interpretativi che possono avere ripercussioni sia sulla prassi corrente, sia ai vari livelli culturale, legislativo, giudiziario e psico-sociale. Di seguito alcuni spunti del documento, durante la presentazione coordinata da D’Agostino, e l’anticipazione di un altro documento che verrà presto reso pubblico, dal titolo “Bioetica e diritti degli anziani”.

PREFERIRE LA VITA SEMPRE.
Un “utile e pacato contributo super partes”: così LUCIANO EUSEBI, del Comitato nazionale per la bioetica, ha definito il documento “Aiuto alle donne in gravidanza e depressione post partum”.

Il testo è frutto del lavoro di quattro anni dei vari specialisti nelle discipline scientifiche ed etico-filosofiche che compongono il Comitato, una sorta di super-consesso culturale nazionale chiamato a valutare le diverse emergenze bioetiche che si presentano. Eusebi ha sottolineato che “il documento propone non solo la tutela della vita nascente, ma anche della stessa donna che si può trovare in particolari momenti di difficoltà”.

Da altri componenti del Cnb sono venute precisazioni sulla esigenza non solo di “preferire la vita sempre”, ma anche perché la “devolution non crei Regioni di serie B circa i centri per le nascite”.

GLI “STATI VITALI” DELLA MADRE E DEL FIGLIO. Il documento del Cnb si apre parlando di “stati vitali della madre e del figlio”, sui quali in un certo numero di casi possono innestarsi situazioni di “disagio psichico” con vari livelli di intensità, fino alla psicosi puerperale.

La “mobilitazione psichica” alla quale va incontro la donna in gravidanza è un fenomeno complesso e per molti aspetti “misterico” – dice il documento – rappresentando, in ultima analisi, “una fase critica della vita”.
Per il Cnb, “si tende a ignorare il sostegno psicologico della madre e della coppia durante la gravidanza, limitandolo ai soli casi in cui uno scompenso risulti ormai evidente”.

Le problematiche connesse alla nuova situazione della madre possono tradursi in “conflittualità intrapsichica”, “ambivalenza dell’accoglimento interiore della gravidanza”, “difficoltà emozionali” fino all’interruzione volontaria. Occorre quindi – secondo il Cnb – una opportuna preparazione a questo evento e anche la formazione a una sessualità che non escluda il nesso tra “sessualità e prospettiva della procreazione”. Si tratta di “un aiuto alla donna in gravidanza che esige profili di intervento diversi e complementari, che coinvolgono dimensioni educative, psicologiche, sanitarie e sociali”.

I “SUPER-EROI” DEL NOSTRO TEMPO. “Bioetica e diritti degli anziani”. È il titolo del documento del Cnb, annunciato a Roma, durante la presentazione del documento sulle donne in gravidanza e le crisi post partum. “Gli anziani oggi sono i super eroi del nostro tempo – ha detto CINZIA CAPORALE anticipando alcuni contenuti del testo che necessita delle ultime approvazioni -.

Essi si trovano ad affrontare situazioni complesse, circondati da luoghi comuni infernali, curati spesso in maniera impropria. Basti pensare che 15 su 100 ricette che li riguardano sono errate, che 150mila ricoveri l’anno sono dovuti a effetti secondari da farmaci inappropriati e che 8 miliardi di euro di sprechi si riferiscono a errori o esagerazioni terapeutiche”.

Caporale ha ricordato che nel documento emerge “l’importanza della parte spirituale nella vita dell’anziano”, sezione curata da mons. ELIO SGRECCIA. Francesco D’Agostino presidente del Cnb ha definito, a titolo del tutto personale, “l’eutanasia la peggiore risposta a un problema reale in quanto strumento grossolano. Ciò – ha aggiunto – a maggior ragione quando si arrivasse a proporla, come è stato annunciato, per i bambini”.

Il Comitato italiano si è già pronunciato negativamente sul protocollo olandese di Groninghen circa l’eutanasia pediatrica deprecando questa ipotesi.

(23 gennaio 2006)