Una “globalizzazione del bene”: è quanto auspicato dal vescovo di Gurk-Klagenfurt, in Carinzia, mons. Alois Schwarz, intervenuto nei giorni scorsi al simposio “Economia monetaria alternativa”, svoltosi a Klagenfurt. “Con questo incontro, la Chiesa ha dato un segno profetico che dimostra come affrontando questioni sociali possa essere delineato il futuro”, ha affermato mons. Schwarz. Al simposio hanno preso parte diversi esperti: l’economista e storico dell’economia Karl Kumpfmüller ha indicato nella questione dell’equità economica una “questione centrale per il futuro”, in quanto la disoccupazione cresce in modo “drammatico”. “Quando le persone vengono licenziate nonostante le aziende registrino utili record, sappiamo che il nostro sistema attuale non funziona e non è capace di futuro”, ha affermato l’economista, che ha criticato il fallimento della Banca mondiale e del Fondo monetario mondiale. Kumpsmüller ha sottolineato il problema dell’indebitamento e dello sfruttamento dei Paesi poveri deplorando “che questa colpa non viene ancora riconosciuta come tale”. Secondo l’economista, “il background storico di questo sviluppo è dato dal fatto che il denaro è diventato una religione sostitutiva”, “al posto del Credo c’è il credito”, ha aggiunto. Heinz Hödl, direttore dell’ufficio di coordinamento della Conferenza episcopale austriaca per lo sviluppo internazionale e per la missione (Koo), ha suggerito il principio di un reddito di base per tutti, pur ammettendo che “ciò non può rappresentare la risposta di tutti i problemi”. Klaus Gabriel dell’Istituto di etica sociale della Facoltà di teologia cattolica dell’Università di Vienna a sua volta ha osservato “uno sviluppo nella consapevolezza delle persone”, per cui diventa sempre più importante un utilizzo etico del denaro; “la competenza in questo settore è cresciuta particolarmente tra i rappresentanti ecclesiastici”. Wolfgang Steuber, rappresentante di una “Banca ecclesiastica” evangelica, Ekk, ha riferito circa la responsabilità etica di una banca, soprattutto in considerazione della problema dell’indebitamento. “L’investimento etico, anche se ancora marginale, diventa sempre più importante”.