“Alimentare la fede dei nostri bambini” è il titolo della lettera pastorale dei vescovi irlandesi, resa nota ieri da Martin Drennan, vescovo di Galway e presidente della Commissione per la catechesi della Conferenza episcopale d’Irlanda. “Il futuro della Chiesa dipende dai bambini di oggi, e il futuro dei bambini di oggi dipende dagli adulti di oggi!” ha affermato il presule, presentando ieri la lettera pastorale in una scuola di Dublino. Scelta non casuale, ha osservato Drennan, perché “uno dei punti centrali del documento riguarda il fatto che la fede dei bambini è meglio alimentata quando casa, scuola e parrocchia collaborano insieme”. Di qui “la necessità di rinforzare i legami tra genitori, nonni, insegnanti, cappellani, preti, religiosi, operatori pastorali, membri della comunità”: tutti destinatari del messaggio che intende “rivolgere loro una parola di incoraggiamento”. Drennan si è quindi soffermato sulla centralità del ruolo della famiglia, “all’interno della quale la testimonianza d’amore costituisce un fondamento insostituibile per la fede dei bambini, perché è nell’amore manifestato dai genitori verso i figli, che questi apprendono per la prima volta il messaggio di Cristo”. “Molto importante – si legge nel documento dei vescovi – la preghiera familiare alla quale anche il bambino più piccolo può prendere parte”. Nel “ritmo frenetico delle nostre vite, molti cercano spazi di quiete e opportunità per sviluppare la loro relazione con Dio” osservano ancora i presuli, indicando come risposta ai fedeli “a frequenza all’eucaristia, la meditazione cristiana, le novene e i pellegrinaggi”. Questi ultimi, in particolare, “sono in aumento nel Paese”, e per i vescovi costituiscono uno dei “tanti segni di speranza e di crescita della Chiesa irlandese di oggi”.