Non sorprendono i risultati pubblicati settimana scorsa di un sondaggio di Eurobarometro secondo il quale il 47% dei cittadini europei auspica che le decisioni in materia di energia siano assunte autonomamente dall’Unione europea, a fronte di un 37% che “crede” nella migliore competenza del livello nazionale e di una minoranza (8%) che propende invece per maggiori responsabilità delle regioni e dei poteri locali. L’analisi dei dati mostra chiaramente la propensione per “lo sviluppo di energie rinnovabili e la promozione della ricerca e dello sviluppo per ridurre i livelli attuali di dipendenza energetica”. Un cittadino su due vuole che i Governi aumentino gli investimenti per l’energia solare, uno su tre vede favorevolmente l’energia eolica, mentre solamente uno su cinque dichiara di consumare pensando al risparmio energetico. Abbastanza inatteso anche se positivo il dato secondo cui ben il 40% degli intervistati sarebbe disposto a pagare bollette più care a patto che l’energia provenga da fonti rinnovabili. Malgrado i prezzi del petrolio e dei carburanti siano in continuo aumento, infine, la percentuale di cittadini disposta a rinunciare all’auto o a limitarne l’uso diventa significativa solamente a partire dalla soglia di 2 euro al litro. http://europa.eu.int/comm/public_opinion/index_fr.htm