“Il dibattito sul richiamo delle radici cristiane nella Costituzione europea e la questione del riferimento a Dio non sono inezie del Papa e di alcuni ritardatari che sono stati in letargo durante l’Illuminismo: si tratta piuttosto di una questione decisiva”. Lo ha affermato il card. Christoph Schönborn, presidente della Conferenza episcopale austriaca, nei giorni scorsi a Francoforte. L’arcivescovo di Vienna ha fatto riferimento al principio secondo cui la democrazia moderna vive di condizioni che non può darsi da sola. “Alla fin fine ha aggiunto vive del riferimento a Dio, primo e ultimo garante della persona, della sua libertà, della sua dignità incondizionata e della sua responsabilità inalienabile”. Schönborn era a Francoforte in occasione della celebrazione che ricorda ogni anno Carlo Magno, considerato “padre dell’Occidente”.