“La Bibbia è il legame decisivo tra i cristiani”: lo ha affermato card. Karl Lehmann, presidente della Conferenza episcopale tedesca e arcivescovo di Magonza il 30 gennaio a Monaco nel corso delle celebrazioni per l’80mo anniversario della nascita dell’esegeta neotestamentario Ferdinand Hahn. “La verità della Scrittura può essere tuttavia percepita quando ci si apre ad essa. Senza amore ha proseguito non è possibile comprendere la Scrittura ed effettuare il lavoro biblico sul piano pratico”. Lehmann ha messo in guardia dall’interpretazione letterale del testo biblico e ha dichiarato “legittime” le interpretazioni “marxiste, psicologiche e femministe” della Bibbia, pur ritenendo che “non rappresenteranno mai l’interezza”. “Nonostante tutta l’esegesi non può essere dimenticata la lettura semplice” della Bibbia. “L’uomo deve essere incoraggiato ad esprimere la sua comprensione e riflettere con altri su di essa. Gli esegeti non hanno mai la competenza esclusiva dell’interpretazione biblica. Occorre” ha concluso “un confronto costante con il mondo erudito”.