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Più informati, più cittadini” “

Una questione di democrazia: il Libro bianco Ue” “

“In questi ultimi venti anni l’Unione europea ha subito una metamorfosi profonda. Le è stato assegnato un ampio ventaglio di compiti che influenzano la vita dei cittadini. Tuttavia, la comunicazione dell’Europa verso i cittadini non ha seguito lo stesso ritmo. Nessuno ignora che esiste oggi un fossato tra l’Unione e i suoi cittadini”. Prende le mosse da questa constatazione il Libro bianco sulla politica Ue di comunicazione, adottato mercoledì 1 febbraio dalla Commissione Barroso. COMUNICAZIONE È DEMOCRAZIA. “La comunicazione è anzitutto e soprattutto una questione di democrazia: i cittadini hanno il diritto di sapere quello che fa l’Unione e perché. E hanno il diritto di partecipare pienamente al progetto europeo”. Il compito di presentare il documento di lavoro è toccato a MARGOT WALLSTRÖM, vicepresidente dell’Esecutivo, responsabile per le relazioni istituzionali e la comunicazione. Secondo la commissaria svedese, la Comunità “si è sviluppata come un progetto politico, ma non ha trovato un posto nei cuori e nelle menti dei cittadini. Il Libro bianco è la proposta della Commissione per affrontare tale sfida”. Il testo (14 cartelle in tutto) dovrebbe servire come “base per una discussione bidirezionale – ha spiegato la Wallström -, per un reciproco ascolto tra istituzioni e cittadini”. La consultazione durerà sei mesi e “ciascuno potrà intervenire anche mediante il sito web creato dalla Commissione. Al termine di questo periodo, l’Esecutivo proporrà delle iniziative per migliorare le forme comunicative tra l’Ue e la popolazione”, per aiutare i cittadini “ad avvicinarsi al progetto di integrazione”. POLITICHE EFFICACI, INFORMAZIONE EFFICACE. Nella pubblicazione si legge: “La comunicazione è indissolubile rispetto al suo contenuto. I cittadini si aspettano che l’Ue procuri prosperità, solidarietà e sicurezza di fronte alla mondializzazione. La politica di comunicazione richiede dunque la messa in campo, da parte dell’Unione, di un programma politico efficace”. Il testo insiste sul necessario rapporto tra esiti concreti dell’azione comunitaria, sugli strumenti e le forme per connettere istituzioni e cittadini, sul ritrovato rapporto di fiducia fra questi ultimi e l’Ue nel suo complesso. “Abbiamo rilevato diversi problemi – ha affermato la vicepresidente dell’Esecutivo -: mancano principi condivisi con i quali attuare politiche di informazione a livello europeo; siamo in presenza di una situazione in cui le informazioni vanno dalle istituzioni verso i cittadini, ma non viceversa”, senza un ritorno sotto forma di indicazioni, suggerimenti, reclami. Ma, soprattutto, Wallström spiega che “la nostra strategia non ha finora dato il giusto rilievo alle trasformazioni del settore dei mass-media e ai mutamenti intervenuti nell’opinione pubblica”. MOBILITAZIONE “CORALE”. L’obiettivo principale del documento, spiegano gli estensori della Commissione, “è di mobilitare tutte le parti in causa: le istituzioni, gli Stati membri, le autorità regionali e locali, i partiti politici e la società civile. Sarà fondamentale un’opera di sensibilizzazione e di incoraggiamento a un maggiore impegno”. Il Libro bianco è composto di due parti: nella prima viene esposta la visione dell’Esecutivo sulla natura e gli obiettivi di una politica comunitaria sull’argomento; nella seconda sono segnalati i principali settori di consultazione e di azione futura. In questo caso le piste indicate sono cinque: definire principi comuni per la comunicazione istituzionale; coinvolgere i cittadini; collaborare con i media e utilizzare le nuove tecnologie; comprendere l’opinione pubblica; “agire assieme”, ovvero con un a mobilitazione di Ue, Stati, livelli locali di governo, società civile. UN SITO INTERNET PER I CITTADINI. Al testo si è giunti dopo un lungo periodo di elaborazione, la quale ha considerato i vari elementi che hanno caratterizzato la fase di impasse in cui si è trovata l’Ue dopo il fallimento dei referenda in Francia e Olanda, lo stop al processo di ratifica della Costituzione deciso dal Consiglio di giugno, i dubbi emersi su futuri allargamenti e il difficile iter per l’approvazione delle Prospettive finanziarie. Il Libro fa inoltre seguito “alla pubblicazione del piano d’azione, adottato nel luglio 2005, che illustrava le azioni che la Commissione avrebbe dovuto intraprendere per operare una riforma delle sue attività di comunicazione”. A ciò si devono aggiungere i contributi giunti nei mesi scorsi dalla stessa Commissione mediante il varo del Piano D (democrazia, dialogo e dibattito), dal Parlamento europeo, dal Comitato economico e sociale e dal Comitato delle regioni. Il sito Internet plurilingue creato ad hoc risponde al seguente indirizzo: http://europa.eu.int/comm/communication_white_paper/index_en.htm.———————————————————————————————————– Sir Europa (Italiano) N.ro assoluto : 1449 N.ro relativo : 09 Data pubblicazione : 08/02/2006