Ponendo fine alla tendenza positiva ormai in corso da qualche mese, la disoccupazione nei Paesi di Eurolandia per il mese di Dicembre 2005 ha fatto registrare un lieve aumento, passando dall’8,3% del mese precedente all’8,5%. Stabile all’8,5% il tasso complessivo di disoccupazione nell’UE a venticinque. Quattro paesi sono stati in grado di contenere la disoccupazione sotto alla soglia del 5%: Irlanda (4,3%), Danimarca (4,4%), Olanda (4,7%) e Regno Unito (4,9%). Agli estremi opposti la Polonia (17,2%), la Slovacchia (16,1%) e la Grecia (10,1%). Preoccupante la situazione anche in Germania ed in Francia, che registrano tassi rispettivamente del 9,5% e del 9,2%. Gli Stati membri con una tendenza positiva nell’arco del 2005 sono sedici (tra i quali spiccano i buoni andamenti di Lituania, Estonia, Spagna e Lettonia), a fronte di due il cui tasso è rimasto invariato (Belgio e Malta) e sette Paesi che hanno invece visto peggiorare la situazione interna (soprattutto Lussemburgo e Ungheria, ma anche Regno Unito e Portogallo). Nel complesso, la disoccupazione in Europa nel corso del 2005 è diminuita sensibilmente: dall’8,8% all’8,4% in Eurolandia e dal 9,0% all’8,5% nell’Ue 25.