CATECUMENATO" "
Chiese europee e formazione di adulti che chiedono il battesimo” “
Un mosaico di esperienze “che rispecchiano i colori locali” e si arricchiscono attraverso il confronto e “le amicizie tessute” nei diversi incontri europei che si svolgono ogni due anni dal 1968: così JEAN-PIERRE DE MEULDER, responsabile nazionale del catecumenato nel Belgio e membro dell’Equipe europea del catecumenato, ha definito il cammino di iniziazione cristiana degli adulti che, nel continente, si avvicinano o ritornano alla fede. Occasione ne è stata il convegno svoltosi nei giorni scorsi a Roma su “Il catecumenato nella Chiesa in Italia”, al quale De Meulder è intervenuto tracciando un affresco dello scenario europeo. “Il servizio catecumenale è una necessità inderogabile per il credente, perché risponde all’esigenza intrinseca alla fede di essere comunicata”; per questo il catecumenato “è occasione di nuova fecondità della Chiesa, e non certo un rifugio in un clima di rassegnazione in un tempo di crisi”, aveva osservato mons. GIUSEPPE BETORI, segretario generale della Conferenza episcopale italiana, inaugurando i lavori. “All’ultimo incontro europeo”, tenutosi in Svezia nel 2005, “hanno partecipato anche persone provenienti dalla Finlandia e dalla Norvegia luterane e dalla Russia cattolica” ha affermato De Meulder, rimarcando che “in seno alla Chiesa cattolica di Repubblica ceca, Slovenia e Croazia” si possono scorgere “embrioni di catecumenato”. Presentiamo una sintetica rassegna dei Paesi nei quali tale esperienza è ai primi passi o è già consolidata. FRANCIA. Nel Paese che è stato l’iniziatore dell’esperienza catecumenale con la “pastorale della soglia”, ogni diocesi ha una équipe che assicura la formazione degli accompagnatori, ma manca il dialogo con il coordinamento delle regioni pastorali e del Servizio nazionale del catecumenato che ha sede a Parigi. Il responsabile del Servizio nazionale partecipa regolarmente alla Conferenza nazionale dei vescovi a Lourdes. BELGIO. In seguito alla richiesta partita da Bruxelles e Anversa, si è sviluppato un coordinamento nazionale che si riunisce trimestralmente, con partecipanti da tutte le diocesi del Belgio, per assicurare un progetto comune. Questo coordinamento nazionale convoca, ogni due anni, un incontro nazionale. La realtà del catecumenato è sviluppata in modo diseguale nelle diocesi. PAESI-BASSI. Vi è attualmente un piccolo nucleo centrale che si sviluppa attorno alla riflessione e all’impianto del catecumenato nelle diverse diocesi INGHILTERRA. Si sta avviando nelle diocesi cattoliche un principio di catecumenato, influenzato dal Rito dell’iniziazione cristiana degli adulti (Rica) degli Stati Uniti (North American forum on Cathecumenate). GERMANIA. Il Paese, la cui équipe nazionale è in fase di rinnovamento, si sta confrontando con il materialismo, soprattutto nella Germania dell’Est, ed è impegnato a sviluppare un servizio di animazione, diverso secondo le diocesi, e una riflessione nazionale. AUSTRIA. Il catecumenato è sviluppato soprattutto nelle grandi città, come Vienna. POLONIA. L’esperienza, ancora ai primi passi, è stata avviata a Cracovia e Varsavia. SPAGNA. Il catecumenato è stato inizialmente influenzato dal movimento dei neo-catecumenali, poco in dialogo con il Servizio nazionale della catechesi a Madrid. Attualmente il Servizio catecumenale è diffuso in parecchie diocesi della penisola. PORTOGALLO. Il servizio è attivo in diverse diocesi (Lisbona, Porto..) collegato al Servizio nazionale della catechesi e del catecumenato. I TALIA. Il catecumenato è stato in un primo tempo sperimentato, a partire dalle diocesi maggiori, e successivamente codificato adattandolo alle diverse realtà. Circa 110 diocesi vedono ogni anno domande di battesimo di adulti (un centinaio di persone nelle grandi città, alcune decine in città e luoghi di media o piccola grandezza). SVIZZERA. La Svizzera, che ha partecipato alla riscoperta del catecumenato in Europa, lo ha ben impiantato nelle diocesi romande e lo sta avviando nelle diocesi di lingua tedesca. Nel Paese è attivo un coordinamento nazionale che assicura corsi di formazione per accompagnatori. SVEZIA. La Svezia, soprattutto luterana, ha conosciuto il movimento del catecumenato europeo attraverso l’informazione e l’influenza della Chiesa anglicana d’Inghilterra. Come quella vicina per tradizione alla sensibilità cattolica, questa Chiesa sviluppa dei nuclei di iniziazione cristiana nelle diverse diocesi, e cerca i rivitalizzarsi ispirandosi al movimento europeo del catecumenato. DANIMARCA. La Danimarca partecipa in embrione all’esperienza catecumenale, con un membro della piccola comunità cattolica attiva nell’area di Copenaghen, e attraverso qualche amico della chiesa luterana. UNGHERIA. Grazie ai suoi contatti con l’Europa centrale, e per iniziativa di una suora ungherese rientrata dagli Usa, il Paese ha avviato un’esperienza di catecumenato con l’aiuto di un vescovo ausiliare di Budapest, incaricato della catechesi. Il cammino si snoda in una nazione a maggioranza cattolica, ma fortemente marcata dall’esperienza del marxismo.