IDENTITÀ EUROPEA " "

I tre pilastri del dialogo” “

Non solo vignette satiriche: riparte il processo di integrazione” “

Le caricature che hanno offeso una parte del mondo musulmano, la liberalizzazione del settore dei servizi, le nuove ratifiche della Costituzione sono tra i temi che stanno suscitando l’attenzione politica nel vecchio continente. Segno che, pur tra mille difficoltà, riparte il confronto sull’identità europea e sugli obiettivi concreti dell’Ue, passaggio essenziale per un rilancio del processo di integrazione. LIBERTÀ DI STAMPA E RISPETTO DELLE RELIGIONI. “Rifiuto della violenza, rispetto della libertà di espressione e della dignità di ogni religione”. Sono i tre “pilastri” per un dialogo tra le culture e i popoli e per una “convivenza pacifica”, indicati da FRANCO FRATTINI, vicepresidente della Commissione Ue, e da MOHAMED SHERIF, segretario generale della World Islamic Call Society. L’incontro si è svolto nei giorni scorsi a Bruxelles e ha consentito “una verifica comune” delle recenti vicende legate alla pubblicazione di vignette su Maometto. “Occorre ribadire con chiarezza – ha affermato Frattini – che le violenze non sono giustificate, neanche se si brucia una bandiera”, perché “questo può essere l’inizio di proteste” che talvolta degenerano in violenza. D’altro canto il commissario ha difesa la libertà di espressione, “che non può essere limitata dalla legge”. Domenica 12 febbraio ha invece preso avvio un tour dell’Alto rappresentante della politica estera Ue, JAVIER SOLANA, che sta toccando alcune capitali mediorientali: l’obiettivo della missione è di “dare un segnale positivo” ai governi “ma anche alla società civile di quei paesi” in una fase di tensioni politiche e diplomatiche tra Europa e Medio Oriente. LE PAROLE DI BORRELL E VAN DER LINDEN. A sua volta il Parlamento dei 25, riunito a Strasburgo dal 13 al 16 febbraio, ha posto all’ordine del giorno il tema “Diritto alla libertà di espressione e al rispetto della fede religiosa”. L’argomento verrà affrontato anche dall’Assemblea parlamentare euromediterranea (Empa) del 26 e 27 marzo. JOSEP BORRELL, presidente dell’Europarlamento e attuale presidente Empa, ha rilasciato una dichiarazione in cui deplora “con forza l’offesa al sentimento religioso della comunità musulmana” e alla libertà religiosa in genere, invitando “a un uso responsabile della libertà di espressione”, che resta peraltro un “caposaldo” della democrazia. Dichiarazioni volte al rispetto della dimensione religiosa si erano registrate in precedenza dai vertici della Commissione e del Consiglio Ue: allo stesso tempo il cancelliere austriaco WOLFGANG SCHÜSSEL ha condannato, lunedì 13, la pubblicazione su alcuni media iraniani, di una caricatura sull’Olocausto. Il Consiglio d’Europa si è espresso con vari interventi sulla questione delle vignette. Il presidente dell’Assemblea parlamentare del CdE, RENÉ VAN DER LINDEN, ha spiegato che “il diritto alla libertà di espressione e di informazione è fondamentale in una società democratica”, ma “la libertà di pensiero, di coscienza e di religione è parimenti una libertà fondamentale degli individui”. DIRETTIVA SERVIZI, EUROPA SOCIALE. La spinosa questione della liberalizzazione del settore dei servizi, che rappresenta un’ampia fetta dell’economia dell’Unione, è stata discussa dal Parlamento martedì 14 (mentre sarà votata giovedì 16); nel corso della giornata una manifestazione organizzata dalla Ces/Etuc, Confederazione europea dei sindacati, ha percorso le vie di Strasburgo, giungendo sino alla sede dell’Eurocamera. “La Ces/Etuc vuole un’Europa sociale più forte – ha spiegato il segretario generale dell’organizzazione, l’inglese JOHN MONKS -, un più efficace modello sociale europeo e certamente non questa direttiva”. I sindacati temono “una eccessiva liberalizzazione del settore” e “l’erosione dei diritti sociali e del lavoro”. COSTITUZIONE: ITER CONCLUSO IN BELGIO. Nei giorni scorsi l’Ue ha però registrato la ripresa dei processi di ratifica della Carta fondamentale, approvata e firmata nel 2004 e in attesa di entrare in vigore. Dopo il “no” giunto mediante referendum dagli elettori francesi e olandesi nella primavera scorsa, il cammino della Costituzione si era interrotto. Il nuovo anno ha portato all’approvazione di una risoluzione parlamentare che rilancia il testo, alla ratifica definitiva del Belgio (quattordicesimo Stato a dare il via libera) e all’avvio dell’iter parlamentare di ratifica dell’Estonia. La vice presidente della Commissione, Margot Wallström, ha spiegato che dal Belgio è giunto “un segnale forte, dato da uno dei paesi fondatori dell’Unione”. Secondo la commissaria svedese, “la Costituzione rappresenta l’ambizione di un’Europa più democratica, più trasparente, più efficace e più forte sulla scena mondiale”. Il Consiglio dei capi di Stato e di governo che si terrà a giugno “avrà il compito – secondo Wallström – di fare il punto sulle riflessioni avviate” sul futuro dell’integrazione, “per permettere all’Unione di rispondere al meglio alle attese dei cittadini”.———————————————————————————————————– Sir Europa (Italiano) N.ro assoluto : 1451 N.ro relativo : 11 Data pubblicazione : 15/02/2006