ARTE, CULTURA, FEDE " "

Le mirabili opere” “

Musei Vaticani: V centenario della loro istituzione ” “

Il 14 gennaio 1506 viene rinvenuto nei pressi di Santa Maria Maggiore a Roma, in modo occasionale, il gruppo marmoreo del Laocoonte. Fu il papa, Giulio II della Rovere, a mandare urgentemente sul posto l’architetto Giuliano da Sangallo e Michelangelo Buonarroti, per verificare la scoperta, la “mirabile statua di marmo”: il pontefice, infatti, non voleva che altri la potessero comprare, quindi la acquistò ed il 14 febbraio dello stesso anno il Laocoonte faceva già bella mostra di sé nel Belvedere del Vaticano. E proprio a questo episodio che si fa risalire la nascita dei Musei Vaticani. A raccontarlo, il 14 febbraio, è stato proprio il direttore dei Musei Vaticani, Francesco Buranelli , che così ha presentato l’anno delle celebrazioni del V centenario dei Musei Vaticani (1506-2006). “Una ricorrenza non convenzionale e neanche meramente simbolica – ha detto il card. Edmund Casimir Szoka , presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano – che si riallaccia a questa scoperta e che vuole ricondurre ad unità una storia secolare di cultura e di arte che i Pontefici Romani promossero con costanza e competenza, raccogliendo le opere del passato per preservarle dall’oblio e dalla distruzione e per destinarle alle generazioni successive”. Ogni anno i Musei vaticani sono visitati da circa 4 milioni circa di persone, accolte dai 400 dipendenti, di cui 260 sono custodi. “PORTE APERTE SUL MONDO”. Ripercorrendo la storia dei Musei il cardinale Szoka ha ricordato gli “artisti di ogni epoca” che “furono chiamati ad esprimersi e a rivelare la propria vocazione al servizio della Bellezza e della Fede” dando vita ad “un patrimonio di incommensurabile valore spirituale” messo a disposizione dell’umanità. La realizzazione dei Musei, dunque, mostra “l’apertura della Chiesa al mondo della cultura e alle culture del mondo, interagendo con esse, operando trasformazioni e arricchendosi di nuova linfa”. “L’arte –ha sottolineato – diventa linguaggio con cui comunicare messaggi e valori universali”. “Si parla sempre più, in questi tempi travagliati e contrastati, del Museo come luogo di incontro e di contatti, di confronto e di dialogo, di maturazione e di riflessione fra religioni, culture, esperienze e concezioni del mondo diverse e, a volte, opposte. Per le modalità di formazione e per significato spirituale, per spessore storico e per naturale vocazione i Musei Vaticani sono un unicum insuperato fra tutte le analoghe grandi istituzioni museali”. “I quasi quattro milioni di visitatori dei cinque continenti, che visitano ogni anno le nostre gallerie, ammirano le opere d’arte e offrono con la loro stessa presenza il dono di provenienze geografiche, religiose e culturali tanto diverse, testimoniano in modo straordinario di questa funzione dei Musei. Non a caso – ha concluso – Giovanni Paolo II ebbe a definirli una delle più significative porte della Santa Sede aperte sul mondo”. RINNOVATO IL MUSEO CRISTIANO. Nel corso del 2006 i Musei Vaticani per celebrare la loro plurisecolare storia museale promuoveranno una serie di iniziative presentate dal direttore Francesco Buranelli. Prima di dare avvìo il personale dei Musei Vaticani il 17 febbraio si è raccolto in preghiera in Cappella Sistina e ha partecipato alla messa di ringraziamento. Nella prima metà dell’anno saranno inaugurati i rinnovati allestimenti di due importanti Musei che esemplificano l’impegno dei pontefici romani nella promozione dell’evangelizzazione attraverso il linguaggio dell’arte. Il 16 marzo, il primo ad aprire le manifestazioni sarà il nuovo allestimento del Museo Cristiano istituito da Benedetto XIV nel 1756-1757 che proporrà i rinvenimenti settecenteschi di provenienza catacombale riuniti, dopo attente ricerche, per contesti di provenienza. ORIENTE E MISSIONI. Il 20 giugno, apriranno le sezioni Cina, Giappone, Corea, Tibet e Mongolia del museo missionario etnologico. Le opere presentano le diverse religioni indigene e le influenze che Cristianesimo, Buddismo e Islamismo hanno esercitato sulle realtà locali. Una sezione del museo sarà dedicata ad oggetti che testimoniano la ricezione dei valori cristiani da parte di artisti locali entrati in contatto con attività missionarie. Si tratta – ha spiegato Buranelli – di una prova tangibile della forma ecumenica del messaggio cristiano”. Altro appuntamento il 27 aprile, quando sarà presentato il restauro dei dipinti murali realizzati dal Pinturicchio nella Sala dei Misteri dell’appartamento Borgia. In autunno avrà luogo la presentazione del nuovo settore della necropoli romana lungo la “Via Triumphalis” riportato alla luce tre anni fa. Chiuderà le celebrazioni la mostra “Laocoonte. Alle origini dei Musei Vaticani” che verrà allestita dal mese di novembre nella sala polifunzionale dei Musei e un convegno internazionale “che avrà come obiettivo un momento di riflessione e di confronto sul tema del museo come identità, essenza e ruolo nella società odierna”. Per informazioni: 0039/06/69883041 – www.vatican.va.