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Rispetto e convivenza” “

Le caricature di Maometto al centro di un convegno interreligioso” “

Le vignette satiriche raffiguranti Maometto che hanno suscitato reazioni veementi in buona parte del mondo islamico hanno sollevato la questione dell’opportunità di fare satira sulla religione. Diverse le iniziative promosse ovunque per smorzare i toni da guerra di civiltà che si sono uditi nei vari continenti: tra questi, una tavola rotonda organizzata il 13 febbraio in Austria dal cancelliere della repubblica federale Wolfgang Schüssel , cui hanno partecipato diversi esponenti delle religioni presenti nel Paese, tra cui il card. Christoph Schönborn , presidente della Conferenza episcopale austriaca e arcivescovo di Vienna, il metropolita ortodosso Michael Staikos , il vescovo evangelico Herwig Sturm , il presidente della comunità islamica Anas Schakfeh , il rabbino capo Paul Chaim Eisenberg e il ministro degli esteri Ursula Plassnik . Tutti hanno auspicato il dialogo, condizione irrinunciabile per la convivenza tra popoli di fedi e ideologie differenti. Presentiamo una breve sintesi degli argomenti trattati. “La convivenza delle religioni è possibile”. Questo il parere espresso dal card. Schönborn al termine dell’incontro organizzato nella capitale dalla cancelleria federale. Davanti ai giornalisti, i partecipanti all’incontro hanno dichiarato che solo grazie al dialogo e a misure che costruiscano la fiducia può essere possibile superare l’attuale conflitto innescato dalle caricature di Maometto. Preoccupazione è stata manifestata dall’arcivescovo di Vienna per il fatto che molti austriaci già considerino l’attuale situazione come “conflitto di culture”, “contro questa situazione”, ha affermato, “bisogna imporre la via del dialogo e della convivenza. Dobbiamo incoraggiare gli austriaci e mostrare loro che la via della riconciliazione e della convivenza è possibile”, ha ribadito. Anche il metropolita ortodosso Staikos e il vescovo evangelico Sturm hanno evidenziato la pratica del dialogo, ormai sperimentata in Austria, sia a livello ecumenico che sul piano del dialogo interreligioso. “L’altro non può essere considerato un peso ma deve essere visto come un arricchimento”, hanno auspicato concordi. Staikos e Sturm hanno altresì posto l’accento sul fatto che si tratta di “una delle grandi sfide del crescente pluralismo sociale in Europa”. L’esempio dell’Austria. Il cancelliere federale Schüssel ha definito “esemplare” la prassi del dialogo delle religioni esistente in Austria ed ha annunciato un suo particolare impegno affinché questo dialogo possa essere instaurato anche a livello europeo durante il semestre austriaco di presidenza del Consiglio Ue: “Sotto questo aspetto”, ha dichiarato, “l’Europa ha da imparare dall’Austria”. Il cancelliere ha condannato le caricature dell’Olocausto, apparse su alcuni giornali iraniani in risposta alle vignette pubblicate in Danimarca, chiedendo contemporaneamente una “maggior sensibilità verso le religioni e i simboli religiosi. Il ricorso alla violenza di qualsiasi genere e l’offesa nei confronti di simboli religiosi vanno condannati”, ha ammonito, “così come la violazione di tabù, come si è tentato di fare ora con le caricature dell’Olocausto. La sensibilità di ebrei, cristiani e musulmani va presa con pari serietà”, ha affermato. Schüssel ha respinto la posizione secondo cui l’Ue avrebbe reagito tardivamente alle proteste in taluni Paesi a prevalenza islamica: “l’Ue ha intrapreso tutte le misure necessarie”, ha aggiunto. IMAM EUROPEI A CONFRONTO. “Proteste esagerate”: questo il giudizio di Anas Schakfeh su alcune parti del mondo islamico. Allo stesso tempo, il professore ha chiesto un confronto serio tra culture e religioni. “L’attuale conflitto si ricomporrà sicuramente tra un po’; tuttavia, il dialogo deve essere portato avanti in modo ancora più intenso”. Il rabbino capo Eisenberg ha ammonito che “la libertà di stampa, che non viene messa in discussione da alcuno, deve accompagnarsi anche ad un particolare grado di responsabilità”. Il presidente della comunità islamica e il ministro degli Esteri Plassnik hanno annunciato una conferenza europea degli Imam, che si svolgerà il 7 aprile prossimo a Vienna per affrontare questioni inerenti al dialogo tra diverse culture e religioni. All’evento è atteso anche il presidente della Commissione Ue Jose Manuel Durao Barroso. Il ministero degli esteri austriaco ha in programma per il mese di maggio un’altra conferenza internazionale sul tema. Se i dettagli, secondo Plassnik, non sono ancora stati fissati, certo è l’obiettivo da raggiungere: con le conferenze, all’interno dell’Ue – ma anche al di fuori dell’Ue – si intende porre accenti che trasformino la presenza di più culture in una reale coesistenza. “Abbiamo bisogno di una convivenza fiduciosa e rispettosa come contrappeso al tanto declamato ‘Clash of Civilizations'”.