Da http://europa.eu.int/information_society/policy/ecomm/article_7/index_en.htm si più scaricare la Relazione d’Attività della Commissione Europea sul contributo positivo delle norme comunitarie al processo di apertura e liberalizzazione dei mercati delle telecomunicazioni. Il documento sottolinea come “L’analisi economica regolare” (effettuata sia da Bruxelles sia dagli Stati membri) della concorrenza sul mercato delle comunicazioni elettroniche unita all’esame “minuzioso” a livello comunitario delle proposte di legge nazionali contribuiscono significativamente alla corretta disciplina ed alla liberalizzazione. Quindici sono i settori presi in esame dalla relazione: in particolare, l’accesso alle reti telefoniche pubbliche, i servizi telefonici locali e internazionali, il mercato delle forniture di accessi Internet e multiservizi a banda larga. Ciononostante, è lo stesso Esecutivo a riconoscere che “molto resta ancora da fare”. Basta pensare che ancora in data 30 Settembre 2005 ben sedici Paesi Ue dichiaravano “l’assenza di concorrenza effettiva” all’interno di almeno uno dei diciotto mercati di comunicazioni elettroniche censiti a livello comunitario. Il calcolo globale nell’Ue a venticinque è ancora meno roseo: meno del 10% dei 450 mercati europei può legittimamente essere definito “Pienamente concorrenziale”.