Belgio: il tempo per pregare” “

Non è vero che manca il tempo per pregare. Le statistiche dicono infatti che “in Belgio si passa una media di 3 ore e 45 minuti, quasi 4 ore, tutti i giorni, davanti allo schermo del televisore”. Lo scrive mons. André-Moutien Léonard, vescovo di Namur, ricordando nel messaggio di Quaresima che una “delle pratiche che Gesù e la Chiesa raccomandano per il ‘Ramadan cristiano’ è la preghiera”. Per il Belgio, questo dovere – ricorda il vescovo – è ancora più sentito, visto che i vescovi del Paese hanno deciso che il 2006 è l’Anno della preghiera. “Sento spesso l’obiezione – scrive mons. Léonard -: ma monsignore, ci piacerebbe pregare di più, ma non abbiamo il tempo. Ebbene, questa argomentazione non tiene più. Tutte le sere troviamo il tempo per una liturgia domestica che dura pressappoco 4 ore. Più di una messa di rito bizantino. Ci si dispone come in chiesa, davanti al ‘tabernacolo’ che abbiamo devotamente installato in un piccolo altare nella nostra casa. E spesso lo si segue con grande silenzio. E tutto questo dura, dura molto anche se questa sorta di messa televisiva presenta sempre gli stessi ingredienti”.