COMECE - CCEE" "
Per una “buona governance mondiale” è “importante ed efficace il ruolo delle comunità di fede, non solo per i contributi che esse possono offrire”, ma anche per l’opera di sensibilizzazione che possono condurre “presso i governi e le istituzioni internazionali”. È quanto si legge nelle conclusioni del documento della Comece (Commissione degli episcopati della Comunità europea) “Valutazione 2005 sulla governance mondiale: alcuni passi in avanti su un cammino ancora lungo”, presentato nei giorni scorsi a Bruxelles, nel corso di una conferenza organizzata dalla Comece e dall’Epc (Centro di politica europea). All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, Michel Cadmessus, già direttore generale del Fondo monetario internazionale; Michel Hasenne, già direttore generale dell’Organizzazione mondiale del lavoro, e Antonio de Lecea, direttore per gli Affari economici e finanziari internazionali presso la Commissione europea. La valutazione sulla governance mondiale 2005 è l’ultima della serie di relazioni stilate ogni anno dai vescovi europei sulla base delle 28 raccomandazioni emesse nell’analogo documento del 2001, intitolato “Rapporto sulla governance mondiale: la nostra responsabilità per fare della globalizzazione un’opportunità per tutti”. “Al termine di un anno contrassegnato da catastrofi naturali è urgente”, sottolineano i presuli, “ridurre le conseguenze delle attività umane sull’ambiente naturale, giacché a soffrirne maggiormente sono i più poveri”. Importanti, inoltre, “l’istruzione e le tecnologie informatiche”, mezzi “per migliorare la conoscenza e l’impegno di tutti sulle questioni che riguardano la buona governance”.