LIGURIA

Un percorso innovativo

Servizio civile: anche per minorenni e giovani detenuti

La Giunta della Regione Liguria ha varato recentemente un disegno di legge (ddl) volto a istituire e disciplinare il servizio civile regionale che si affiancherà a quello nazionale. Tra le novità contenute nel ddl vi è l’apertura al servizio per i ragazzi e le ragazze minorenni (a partire dai 15 anni) e per i giovani detenuti.Inoltre, a differenza di quello nazionale, il servizio regionale potrà avere una durata massima di tre anni e sarà rivolto a tutti i giovani residenti sul territorio ligure (anche solo temporaneamente) indipendentemente dalla cittadinanza. Il disegno di legge, che prevede una copertura finanziaria iniziale di 200mila euro, è stato elaborato con il supporto della Conferenza ligure enti di servizio civile (Clesc), che ha contribuito alla stesura del testo.I fulcri sui quali si basa questa legge sono la persona, la comunità, il sistema, l’appartenenza e la valorizzazione della cultura di pace e dei diritti umani. All’art. 1 si legge, infatti, che le finalità della legge sono “promuovere e sostenere il servizio civile quale occasione di crescita e valorizzazione della persona, con riferimento al mondo giovanile, per il raggiungimento di più alti livelli di coscienza civica; valorizzare e sviluppare il servizio civile quale importante risorsa di progresso e partecipazione attiva alla vita della società, favorendo la dimensione comunitaria e la coesione sociale”.Confronto positivo. La proposta di una legge volta a istituire il servizio civile regionale è stata accolta molto favorevolmente dagli addetti al settore. “La Regione – dichiara Paolo Bruzzo, responsabile della Caritas di Genova per il servizio civile e coordinatore regionale delle Caritas liguri – si è mossa con un buon livello di confronto, apertura e interlocuzione con chi agisce direttamente sul campo”. Per Bruzzo, questa legge si presenta “innovativa nel panorama italiano”.Questo per almeno due ragioni principali: in primo luogo, “per l’importanza del fatto che il servizio civile venga legato alle politiche giovanili” e, secondariamente, “per l’impianto che distingue il servizio civile nazionale e le incombenze che la Regione dovrà portare avanti secondo la normativa nazionale che disciplina il servizio civile regionale. Due piani distinti ma complementari che insieme costituiscono un sistema del servizio civile in Liguria”.”Il servizio civile regionale – aggiunge Bruzzo – diventa una opportunità per i giovani e uno strumento propedeutico per il servizio civile nazionale”. Bruzzo sottolinea, poi, l’importanza “dell’apertura a categorie differenti dal servizio civile nazionale quali minorenni e i residenti anche temporaneamente indipendentemente dalla cittadinanza e la possibilità di articolare i progetti in maniera e tempi differenti da sei mesi fino a tre anni”.Dopo aver ricordato che “il disegno di legge ha appena iniziato il suo percorso”, Bruzzo chiarisce come adesso “nella fase importantissima di stesura dei regolamenti si lavorerà per apportare le modifiche del caso e per garantire una impalcatura tecnica e organizzativa solida e soprattutto chiara che riesca a mantenere equilibrato il sistema del servizio civile in Liguria”.Coinvolte nuove fasce. Anche Silvio Masala, presidente della Conferenza ligure enti di servizio civile, esprime un parere positivo sul disegno di legge. “Il testo presentato – afferma – è molto interessante soprattutto perché mette al centro il tema delle politiche giovanili; perché viene posto l’accento sull’ottica di avvicinamento al servizio; perché apre la possibilità del servizio civile ad alcune fasce di persone, come i minori e i detenuti, che non possono accedere al servizio civile nazionale”.Tra gli ambiti che saranno interessati dalla legge vi sono quelli sanitario, sociale, dei servizi alla persona, ambientale e culturale. Il presidente della Clesc giudica positivamente anche il metodo utilizzato per arrivare alla stesura del disegno di legge che, a suo giudizio, è stato “un lavoro ampiamente partecipato”.L’unica riserva espressa da Masala riguarda l’aspetto economico. “Per poter esprimere un giudizio completo su questa legge – dichiara – aspettiamo di conoscere quante saranno le risorse effettive che verranno impegnate e quale sarà l’importo dei finanziamenti alla legge stessa che la Regione dovrà stanziare per dare concreta attuazione alle norme in essa contenute”.(03 marzo 2006)