QUARESIMA" "
Come ogni anno nella cattedrale di Lisbona dal 5 marzo e per tutte le domeniche di Quaresima, il cardinale Patriarca Josè da Cruz Policarpo tiene un ciclo di catechesi ispirate ai dieci comandamenti, concluse dai vespri solenni. Nella scorsa catechesi il Patriarca ha invitato ad “esprimere la fede cristiana nella totalità dell’esistenza, nella semplicità di un disegno divino che si manifesta come chiamata alla vocazione e alla santità”. Parlando del tema “La legge di Dio e la legge degli uomini” il cardinale Policarpo ha spiegato la distinzione tra legge religiosa e legge civile e la relativa autonomia Stato-Chiesa. “Nessuno oggi nella Chiesa pretende di imporre la legge religiosa come legge civile ha affermato -. Rispettando l’autonomia dello Stato, la Chiesa rispetta la sua autonomia legislativa. Ma questo non può impedire che la fede cristiana, che ha una inevitabile componente morale, continui ad ispirare i comportamenti dei credenti e ad avere un primato sulle leggi civili, quando queste stridono con la moralità cristiana”. Ci sono, secondo il Patriarca, “sintomi preoccupanti nelle leggi già approvate, nelle altre in elaborazione e in quelle annunciate, che non rispettano quell’universale umano contenuto nella legge naturale”. Questo tipo di leggi, ha precisato, richiedono ai cristiani un discernimento chiaro: “Non tutto ciò che è legale è morale”, per cui è legittimo, per i cristiani, usare lo strumento dell’obiezione di coscienza.