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Dalle sfide alle opportunità” “

Temi forti e momenti difficili a Strasburgo” “

Doveva essere la settimana del tour europeo di Mamhoud Abbas, presidente dell’Autorità palestinese. Ma l’assalto dell’esercito israeliano alla prigione di Gerico e le violente reazioni popolari nella striscia di Gaza hanno indotto il leader mediorientale a interrompere il suo viaggio. Non sono peraltro mancati i “temi forti” a Strasburgo, dove Parlamento, Commissione e Consiglio si erano dati appuntamento per affrontare diversi temi di attualità. “TRASFORMARE LE SFIDE IN OPPORTUNITÀ”. “Comprendiamo perfettamente che in questo momento di crisi il presidente Abbas sia stato obbligato a rientrare presso il suo popolo nei territori palestinesi”. Appresa, martedì sera, la notizia del rimpatrio anticipato, il presidente dell’Europarlamento, lo spagnolo JOSEP BORRELL, ha brevemente incontrato Abbas. Borrell ha poi dichiarato: “Condanniamo fermamente l’attacco alla prigione di Gerico per mano degli israeliani e le sollevazioni e gli atti sanguinosi che si sono verificati per reazione nei territori palestinesi”. In aula si è parlato, nel corso della sessione del 13-16 marzo, di futuri allargamenti, di fusioni nel mercato interno (con riferimento ai recenti casi Enel-Suez, UniCredit-HBV, Eon-Endesa, Mittal-Arcelor), di politica euromediterranea in vista dell’assemblea parlamentare del 26 e 27 marzo. Gli eurodeputati hanno approvato la creazione di un Istituto europeo per l’uguaglianza di genere, che potrebbe essere operativo dal 2007. Hanno poi accolto il presidente federale tedesco HORST KÖHLER. Nel suo intervento, il capo di Stato, preso atto delle difficoltà in cui versa il processo di integrazione, ha invitato l’Ue “a trasformare le sfide in opportunità”, conferendo particolare attenzione alla Costituzione e alla “partecipazione democratica dei cittadini”. UN COMPUTER PER OGNI STUDENTE. Ricco di interventi il confronto sul prossimo summit dei capi di Stato e di governo (23-24 marzo), dedicato alla Strategia di Lisbona. Varie voci hanno invitato i governi dei 25 ad affrontare “con determinazione” l’agenda decisa nel 2000, per rendere l’economia comunitaria più competitiva e favorendo la coesione sociale. Tra le ricette avanzate dai parlamentari spiccano la necessità di sviluppare la ricerca e l’innovazione, la competitività delle piccole e medie imprese, “le reti di trasporto e di energia”. In un documento approvato in assemblea, si chiedono “misure a favore degli anziani e della natalità, dell’istruzione e politiche dell’immigrazione inclusive”. Infine una proposta concreta rivolta a tutti i paesi membri: “Ogni studente dovrebbe poter disporre di un computer entro il 2010”. Alcuni deputati hanno quindi denunciato “il ritorno del protezionismo in Europa”. Nel successivo dibattito sulle fusioni societarie, la commissaria alla concorrenza, l’olandese NEELIE KROES, ha spiegato in proposito: “La possibilità di ristrutturare aziende europee creando società transfrontaliere è un punto essenziale per affrontare le sfide dei mercati globalizzati. Chi nega questa libertà, nega anche l’opportunità di adeguarsi ai cambiamenti e di reggere la concorrenza economica. La Commissione sosterrà le regole del mercato unico”. LE CONDIZIONI PER NUOVI ALLARGAMENTI. Sui futuri ampliamenti dei confini Ue, in aula s’è registrato un clima piuttosto teso. Il deputato tedesco ELMAR BROK, presidente della commissione esteri, ha spiegato che “il Parlamento conferma la prospettiva comunitaria per Turchia, Croazia, Macedonia e Balcani Occidentali”. Ma vi sono delle condizioni che devono essere soddisfatte “prima di procedere a ulteriori adesioni”. Tra i criteri principali: “verificare a priori la capacità di assorbimento dell’Ue”; “controllare che questi paesi compiano effettivi progressi nei campi dei diritti umani e della pacifica convivenza tra le etnie”; giungere alla preventiva entrata in vigore della Costituzione; adeguare il bilancio alle dimensioni dell’Unione allargata. STOP ALLA PROSTITUZIONE FORZATA. “L’esperienza dimostra che i grandi eventi sportivi cui partecipa un elevato numero di persone provocano una crescita temporanea spettacolare della domanda di prestazioni sessuali”. Partendo da questa convinzione, il Parlamento ha approvato ad ampia maggioranza una risoluzione, adottata anche in vista dei Mondiali di calcio che si svolgeranno dal 9 giugno al 9 luglio in Germania. Il documento “condanna la tratta delle persone, in particolare di donne e bambini, a fini di sfruttamento sessuale o di altre forme di sfruttamento”, che costituiscono “una delle espressioni più clamorose di violazione dei diritti umani”. Intervenendo in aula a Strasburgo, FRANCO FRATTINI, commissario italiano alla giustizia, sicurezza e libertà, ha affermato: “A mio parere si dovrebbe pensare alla punibilità di coloro che, come clienti, si avvalgono delle prestazioni di persone, sapendo che sono state vittime di costrizione e addirittura in qualche caso di un vero e proprio traffico che le ha ridotte in schiavitù”. I giuristi cattolici italiani hanno tuttavia auspicato misure ancor più concrete a partire da rigorosi controlli preventivi del triste fenomeno.