“I problemi dei bambini e dei ragazzi che non si sentono bene accolti in casa propria devono costituire una delle principali priorità dell’impegno pastorale della Chiesa”. Lo hanno stabilito i vescovi scandinavi, a conclusione dell’assemblea semestrale che li ha visti riuniti nei giorni scorsi a Copenaghen, in Danimarca. Dopo aver analizzato il documento finale del 1° Incontro internazionale per la pastorale dei ragazzi di strada, promosso in Vaticano nell’ottobre 2004 dal Pontificio Consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti, i presuli scandinavi hanno deciso di sottoporlo ad un ampio numero di agenzie delle loro diocesi, alle quali chiederanno di leggerlo alla luce della recente Lettera pastorale sulla famiglia. Le riflessioni delle agenzie costituiranno un contributo all’azione futura dei vescovi, preoccupati per la condizione dei bambini e degli adolescenti che spesso nelle ore serali, nei fine settimana e durante le vacanze, trascorrono molto tempo lontani da casa e dai propri genitori, vivendo in pratica sulla strada. Tra gli altri temi affrontati nell’assise, la revisione della formazione di preti e diaconi, la catechesi e la formazione permanente degli adulti con particolare attenzione per gli adulti giovani, la preparazione alla Terza assemblea ecumenica europea del 2007, aspetto di cui è responsabile Georg Müller, vescovo di Trondheim. Nel corso dell’assemblea, i presuli hanno inoltre visitato il santuario di San Knud a Odense, e sono stati ospiti del locale vescovo luterano Kresten Dreijergaard.