SCHEDA STORICA
Un Cristo stilizzato, le cui braccia aperte formano degli archi che richiamano quelli dell’Arena di Verona. E’ basato su quest’idea grafica il logo del IV convegno ecclesiale nazionale (Cen) che sul tema “Testimoni di Gesù risorto speranza del mondo”, si svolgerà nella città scaligera dal 16 al 20 ottobre 2006. I cattolici italiani saranno chiamati a tracciare un bilancio del decennio in corso e a progettare linee di testimonianza e impegno per quello successivo. Testimoni della Speranza. “Obiettivo del Convegno ecclesiale di Verona 2006 (Cen) è chiamare i cattolici italiani a testimoniare, con uno stile credibile di vita, Cristo Risorto come la novità capace di rispondere alle attese e alle speranze più profonde degli uomini d’oggi”. E’ quanto afferma il card. Dionigi Tettamanzi, presidente del Comitato preparatorio del IV Cen nella presentazione dello stesso.
“Il Convegno vuole porre al centro dell’attenzione delle nostre comunità cristiane la virtù teologale della speranza. Si è, infatti, consapevoli che “non è cosa facile, oggi, la speranza. Non ci aiuta il suo progressivo ridimensionamento: è offuscato se non addirittura scomparso nella nostra cultura l’orizzonte escatologico, l’idea che la storia abbia una direzione, che sia incamminata verso una pienezza che va al di là di essa”.
“La scelta di meditare i temi della speranza e della testimonianza alla luce sempre viva del Cristo Risorto – continua il cardinale – è la logica conseguenza del cammino cominciato a Roma nel 1976: nel 2006, a Verona, i lavori del Convegno ecclesiale saranno ispirati e guidati dal nostro essere testimoni di Gesù Risorto, speranza del mondo. È un dono singolare che il tempo che ci conduce al Convegno sia dedicato all’Eucaristia. Senza l’Eucaristia nel giorno del Signore i cristiani non possono esistere né vivere. La traccia di riflessione pubblicata nel maggio 2005 intende favorire la comune riflessione, si sviluppa attorno a quattro domande, che declinano gli elementi indicati nel titolo del convegno. Come Gesù Risorto rigenera la vita nella speranza?, Come la fede in Gesù Cristo, Crocifisso e Risorto, ci rende testimoni di speranza?, Come essere uomini e donne che testimoniano nella storia la speranza?, Come la speranza aiuta a comprendere e vivere le situazioni che maggiormente interpellano l’esistenza contemporanea?
Queste domande articolano il tema del Convegno in quattro momenti: il primo momento porta nel cuore pulsante della testimonianza, alla sorgente viva e inesauribile della speranza, l’incontro con il Risorto; il secondo mette a fuoco il fondamento, la radice del testimone cristiano; il terzo narra la testimonianza del cristiano nella comunità ecclesiale e nel mondo, mostrando come la speranza cristiana si fa vita; il quarto – conclude – prospetta l’esercizio della testimonianza come discernimento e come ricerca di presenza significativa dei cristiani laici che sanno mettere a fuoco le situazioni oggi più rilevanti per la vita delle persone”.
Il tema e le tappe. Nel tema del Convegno di Verona è possibile, inoltre, intravedere tanti altri significati come l’importanza della comunicazione del Vangelo, intesa come modulazione della decisa missionarietà chiesta dalla condizione presente in termini di vera e propria “conversione pastorale”; la prospettiva della speranza, in cui si evidenzia che il Vangelo è sì risposta alle contraddizioni, ai bisogni e alle attese dell’uomo contemporaneo, ma soprattutto opera una radicale novità nel vissuto dei singoli e, per loro tramite, della società.
Nelle Chiese particolari l’approfondimento della traccia terminerà a fine maggio 2006. Dal 4 giugno inizierà il lavoro il gruppo regionale di coordinamento che entro il 31 luglio consegnerà una sintesi alla Giunta del Comitato preparatorio. Nel settembre si terranno gli incontri regionali dei delegati diocesani al convegno. I cinque ambiti delineati nella Traccia di riflessione per il Cen di Verona sono: vita affettiva; lavoro e festa; fragilità; tradizione; cittadinanza. Si tratta di un percorso che chiede di superare il rischio della frammentazione puntando a quella “pastorale integrata” che guarda alla persona e alla comunità nel loro insieme, nella loro unità. Il logo. Quello che sarà l’emblema grafico delle giornate di Verona riprende nel disegno i quattro termini che formano il titolo guida dell’incontro, che è “Testimoni di Gesù risorto, speranza del mondo”. Passando dalle parole alle immagini, il Cristo risorto che forma la figura nel suo insieme pare librarsi nell’aria. I testimoni sono le braccia del Risorto stesso, che assumono, infatti, quasi le sembianze di corpi autonomi. La speranza è simboleggiata dal fatto che l’intera composizione è leggermente sbilanciata in avanti, quasi ad abbracciare con sguardo fiducioso il futuro. Infine, il mondo, una porzione del quale è ritagliata dallo spazio creato dalla dinamicità delle braccia. Il logo rimanda a un simbolo famoso e rappresentativo della città ospitante: l’Arena.
(20 marzo 2006)