DIOCESI
Continua, nelle 226 diocesi italiane, il cammino di preparazione al IV Convegno ecclesiale nazionale, in programma a Verona dal 16 al 20 ottobre 2006, sul tema: “Testimoni di Cristo Risorto, speranza del mondo”. “Raccontare una fede più visibile nella vita di tutti i giorni”. Questo secondo il vescovo ausiliare di Napoli mons. Vincenzo Pelvi “il senso profondo” dell’incontro diocesano promosso dall’arcidiocesi anche in vista del Convegno ecclesiale di Verona. Titolo dell’appuntamento (Ponticelli, 24 e 25 aprile) “La Chiesa di Napoli racconta la sua esperienza di comunità in missione”. “L’incontro – spiega mons. Pelvi nel prossimo numero del settimanale diocesano Nuova stagione – ha tra i suoi obiettivi prioritari la riscoperta nei fedeli dell’essere testimoni nei gesti più semplici del quotidiano, facendo fiorire nella famiglia, nella professione, nell’educazione, nei mezzi della comunicazione sociale, nello studio e nella cultura, nella presenza civile, nel servizio politico l’assoluta centralità di Cristo, speranza del mondo”. Dai convegni diocesani verso Verona. L’evento ecclesiale di Verona sarà al centro della riflessione del Convegno diocesano di Asti che si apre il prossimo 2 aprile. Un momento che segue numerosi dibattiti e iniziative che stanno coinvolgendo la diocesi già dal 20 gennaio.
Tra questi l’incontro con mons. Giancarlo Bregantini su “Il racconto della testimonianza” e una rassegna di tre spettacoli teatrali dal titolo “A teatro meditando su Passione e Resurrezione”, iniziata il 24 marzo.
Anche in Toscana, nella diocesi di Pescia, continua la presentazione dei contributi sulla Traccia, frutto dei gruppi di studio del Convegno diocesano. Nella relazione presentata – sintetizzata sul numero del 19 marzo del settimanale diocesano “La Voce di Valdinevole” – si è fatto riferimento, per quanto riguarda l’ambito della “Traccia” relativo al lavoro, alle “tutele sindacali e allo sfruttamento del lavoro minorile e di quello femminile”.
“La Chiesa – si legge – deve dare voce a questi sfruttati del mercato globale, costituendosi come speranza umana per il loro riscatto”. Nell’ambito relativo alla festa, invece, il tema del lavoro domenicale si è integrato con quello dell’impegno lavorativo dei genitori e delle madri in particolare. In dialogo con la città. Nel corso del primo appuntamento della serie “Dialoghi con la città” proposta dal Vicariato di Verona Centro e dalla Fondazione Toniolo in preparazione all’evento ecclesiale di ottobre, sono stati diversi gli spunti di riflessione offerti sul primo ambito della “Traccia”, quello della vita affettiva.
Ospiti i coniugi Giulia Paola Di Nicola e Attilio Danese, docenti all’università di Chieti e autori di una quarantina di pubblicazioni su tematiche inerenti l’amore e la famiglia. Il perdono tra coniugi li rende “testimoni del Risorto” è stata la riflessione centrale emersa dall’incontro.
“L’itinerario del perdono non è preso in considerazione dalle giovani coppie – ha affermato Danese – la mentalità corrente è che dinanzi al disaccordo e al tradimento si giunge alla separazione”. Per il mese di marzo il ciclo di incontri prosegue sugli ambiti della fragilità umana e del lavoro e della festa. “Ripartire dall’uomo per trasmettere la speranza”. “La testimonianza cristiana di Gesù Risorto, salvezza del mondo, passa attraverso una crescita umana, che aperta verso il futuro con l’ottimismo della fede, sia capace di strutturarsi attorno alla gratuità e alla responsabilità”. Lo ha detto Emilio Baccarini, docente di filosofia morale dell’università di Roma “Tor Vergata”, nel primo dei cinque convegni diocesani con cui la diocesi di Ragusa si sta preparando al Convegno di Verona.
Baccarini ha presentato la testimonianza della speranza come atto di responsabilità, sottolineando il collegamento tra quest’ultima e l’amore agapico, cioè proteso verso la donazione gratuita di sé all’altro. L’incontro intitolato “Ripartire dall’uomo per trasmettere la speranza” – se ne dà un’ampia cronaca sul numero del 17 marzo del settimanale diocesano “Insieme” – ha affrontato l’ambito della tradizione, mentre gli altri ambiti della “Traccia” verranno seguiti con altrettanti convegni fino al 28 maggio.
Anche nella diocesi di Rimini il Convegno ecclesiale di Verona sta “orientando” la programmazione pastorale di quest’anno, come afferma la stessa diocesi in una nota. Svariate iniziative dalla settimana biblica, ai centri di ascolto del Vangelo; dal messaggio del vescovo per la Quaresima agli incontri di parrocchie e aggregazioni laicali.
Tutto questo lavoro preparatorio confluirà nell’incontro diocesano del 26 marzo che si propone di condividere il frutto delle riflessioni svolte per poi affidarne i contributi ai delegati per Verona.
(24 marzo 2006)