Le diverse iniziative

CHIESE EUROPEE

Polonia: in attesa della beatificazione

La chiusura a Cracovia della fase diocesana del processo di beatificazione di Papa Karol Wojtyla sabato 1° aprile e una solenne messa concelebrata la domenica 2, giorno anniversario della sua morte, in cattedrale, con una Via Crucis serale per le vie della città: questi gli eventi centrali della città polacca dove Giovanni Paolo II fu insegnante e vescovo, prima di divenire Papa. Ma è tutta la Polonia che nei prossimi giorni ricorderà il Pontefice che ha guidato la Chiesa per oltre un quarto di secolo con innumerevoli celebrazioni, Via Crucis, incontri di preghiera, meditazioni. A Cracovia si sono svolti in questi mesi i lavori del cosiddetto “tribunale rogatorio” della causa di beatificazione, attivato in parallelo a quello principale della diocesi di Roma dove Giovanni Paolo II ha vissuto quasi trent’anni della sua esistenza come pontefice. Il postulatore della causa, don Slawomir Oder, ha riferito che avanza l’ipotesi di istituire un secondo processo rogatorio anche negli Stati Uniti, dove si è riscontrata la presenza di numerosi “testimoni” pronti a deporre con dichiarazioni, scritti e documenti considerati significativi. La causa per Papa Wojtyla ha già registrato un presunto “miracolo” ritenuto particolarmente importante, in attesa di avere le relazioni di comprova da parte dei medici: si tratta di una guarigione dal morbo di Parkinson di una religiosa francese. Del resto sono decine le segnalazioni di miracoli in altre parti del mondo, in attesa di analisi da parte degli scienziati. È stato anche creato un sito (www.vicariatusurbis.org/Beatificazione/) in cinque lingue con tutte le notizie sul processo di beatificazione. Presto le lingue dovrebbero salire a otto.

Serbia: in cattedrale a Belgrado

“Una grande celebrazione domenica 2 aprile nella chiesa cattedrale di Belgrado per pregare il Signore, a un anno dalla morte di Giovanni Paolo II, perché benedica il nostro Paese e lo aiuti a superare i problemi che ancora lo provano”: questo uno dei due eventi – spiegati da mons. Stanislav Hocevar, arcivescovo di Belgrado e metropolita di Serbia e Montenegro – che il paese balcanico si appresta a vivere, in occasione del primo anniversario della scomparsa di Papa Wojtyla. “Il secondo importante appuntamento – aggiunge mons. Hocevar – è la visita, il 4 e 5 aprile, del card. Renato Raffaele Martino, presidente del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace, che presenterà il ‘Compendio della Dottrina sociale della Chiesa’, tradotto per la prima volta in lingua serba”. Attorno al ricordo di Giovanni Paolo II si è creato un notevole interesse: da diversi mesi ogni sabato pomeriggio si tengono incontri di preghiera ed adorazione eucaristica in cattedrale a Belgrado, durante i quali si propongono anche meditazioni sui principali testi del Papa scomparso. “I fedeli – spiega mons. Hocevar – hanno l’esigenza di approfondire la conoscenza del magistero papale, studiato per cercare soluzioni ai problemi sociali ed ecumenici che dobbiamo fronteggiare”.

Turchia: “un nonno premuroso”

“Un nonno premuroso che si prende cura di tutti i suoi familiari”. Il ricordo di mons. Georges Marovitch, portavoce della Conferenza episcopale turca, ritorna indietro nel tempo quando, tempo dopo la visita di Giovanni Paolo II ad Istanbul (28-30 novembre 1979), i vescovi turchi furono ricevuti ad limina a Roma (19 febbraio 2001). “In quell’occasione – racconta il portavoce – il Papa li incontrò uno ad uno. Davanti aveva una carta geografica del Paese e a tutti chiedeva dove era la diocesi che governava, quali problemi aveva e con grande interesse ascoltava e dialogava. Mi sembrò come un nonno che si prende cura dei suoi familiari. E l’immagine è ancora nitida”. Le celebrazioni del primo anniversario della morte del Papa si svolgeranno a livello diocesano. Ogni diocesi si ritroverà il 2 aprile sera nella propria cattedrale per partecipare insieme alla Chiesa universale alla preghiera comune. “Fino ad oggi i media turchi non hanno parlato molto di questa ricorrenza – conclude mons. Marovitch – ma è possibile che lo facciano alla vigilia dell’evento. Lo stesso per le altre confessioni cristiane per le quali al momento non si registrano particolari iniziative”.

Romania: nel segno della sofferenza

Ad un anno dalla morte, Giovanni Paolo II verrà ricordato nell’arcidiocesi di Bucarest il 2 aprile con una messa solenne presieduta dall’arcivescovo Metropolita Ioan Robu.  Nello stesso giorno in tutte le parrocchie saranno organizzate celebrazioni speciali per ricordarne la vita e il pontificato. A Bucarest alcune parrocchie organizzano ore di adorazione eucaristica nei giorni che precedono la V domenica di Quaresima (2 aprile). Il 6 aprile, all’Accademia Teologica Anton Durcovici presso l’Istituto Teologico Santa Teresa di Bucarest, il gesuita Tadeusz Rostworowski e fra Matthieu Gosse, della Congregazione di San Giovanni parleranno del tema “L’uomo e la sofferenza nell’insegnamento di Giovanni Paolo II”.

(29 marzo 2006)