Forte deficit Ue per il commercio con l’estero

Permane elevatissimo il deficit europeo sulla bilancia del commercio con l’estero, malgrado il leggero calo registrato tra dicembre 2005 e gennaio 2006. Secondo i dati Eurostat, infatti, l’aumento esponenziale del deficit energetico (da meno 148,3 miliardi di euro nel 2004 a meno 220,7 miliardi nel 2005, a vantaggio soprattutto di Russia e Norvegia), ha danneggiato la situazione complessiva europea. Per Eurolandia, la cifra del deficit per il commercio estero calcolata a gennaio 2006 si eleva infatti a 10,8 miliardi di euro, dieci volte superiore rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. 24,6 miliardi di euro è invece il deficit complessivo dell’Unione a Venticinque. Germania, Olanda, Irlanda e Svezia sono i Paesi che hanno fatto registrare le eccedenze più rilevanti; Spagna, Francia e Grecia, al contrario, sono gli Stati con il deficit più elevato. Tali risultati sono compensati dal dato positivo relativo al commercio interno alla zona dell’euro, che nel 2005 si è chiuso con un surplus di 23,3 miliardi, malgrado gli oltre 100 miliardi di negativo per l’intera Unione.