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Partiti sempre più europei

I partiti politici giocano un ruolo sostanziale in tutti gli Stati dotati di Costituzione democratica e svolgono una funzione insostituibile nel processo della formazione della volontà e delle decisioni; esprimono le aspettative, le idee e gli interessi di una parte di cittadini, organizzando la partecipazione di questi alla vita democratica. Le modalità di realizzazione variano da Paese a Paese, poiché i partiti nascono e si sviluppano come prodotti delle culture politiche nazionali e delle Costituzioni. La giustificazione dell’esistenza di un partito e il suo potere di esercitare un influsso derivano soprattutto dalla capacità di sviluppare e rappresentare un progetto che individui o risolva i problemi della collettività, col consenso di gran parte della popolazione. L’importanza dei singoli partiti dipende inoltre dall’ampiezza del consenso popolare verso i progetti, che devono essere credibili, ossia realizzabili, per ottenere un consenso quanto più ampio possibile. La fattibilità del progetto non dipende unicamente dalla fondatezza e dell’esattezza dei provvedimenti proposti ma anche dalla capacità del partito di realizzarlo. Molto dipende dalla credibilità delle persone che rappresentano il progetto e che danno un volto al partito, perché la credibilità di un politico è un importante requisito per la sua capacità di convincere i cittadini. Come gli Stati nazionali, che fondano i sistemi politici sulla costituzione, anche il sistema dell’Unione europea ha bisogno di partiti, poiché il proprio successo dipende in modo decisivo dall’accettazione e dalla partecipazione dei cittadini. Le discussioni sulla conformazione dell’Unione europea e la concorrenza per ottenere il potere nelle sue istituzioni, devono essere pubbliche anche a livello europeo. I protagonisti di queste discussioni pubbliche sono i partiti che – così come tutte le altre forze sociali attive nell’Unione su diversi livelli – in una fase di crescente integrazione devono organizzarsi per realizzare la volontà e gli interessi dei cittadini dell’Unione che essi rappresentano. La costituzione di partiti europei è oramai in fase avanzata. Accanto ai partiti delle classiche famiglie politiche dei Democratici cristiani, dei Socialisti e dei Liberali, che avevano iniziato ad organizzarsi a livello europeo già verso la fine degli anni Settanta del secolo scorso in occasione della prima elezione diretta del Parlamento Europeo, e oggi sono diventati protagonisti importanti col nome di “Partito popolare europeo”, “Partito Socialista Europeo” e “Partito europeo dei liberali, democratici e riformatori”, negli anni Novanta sono nati i “Verdi europei” e la “Alleanza libera europea”. Dopo l’entrata in vigore di un regolamento sul finanziamento dei partiti europei, all’inizio del 2004, sono stati fondati il “Partito democratico europeo”, il Partito della sinistra europea, l'”Unione per l’Europa delle nazioni”, l'”Alleanza dei democratici indipendenti in Europa” e i “Democratici europei/Gruppo per l’Europa delle democrazie”. Si tratta sempre di unioni federative di partiti nazionali e/o regionali che riunendosi con altri partiti analoghi di altri Paesi, riconoscono la propria responsabilità verso la comunità europea ancora non completamente sviluppata. Questo dimostra che non solo il processo di europeizzazione, ma anche quello di democratizzazione fanno avanzare l’Unione di Stati che diventa in tal modo sempre più un’unione di cittadini.