Un nuovo progetto della rete europea delle Chiese contro il traffico di esseri umani, che sarà operativo fino al 2007 e vedrà una stretta collaborazione tra realtà governative e non governative, è l’iniziativa lanciata nel corso dell’incontro che si è svolto a Bucarest (Romania) nei giorni scorsi e che ha riunito 60 rappresentanti di Chiese, governi, polizia, magistrati di 15 Paesi europei. La rete, attiva dal 2002, affronta oggi nuove sfide e propone risposte coordinate a seconda dei diversi interlocutori. La conferenza è stata ospitata nel Palazzo del Patriarcato ortodosso di Bucarest e inaugurata dal Patriarca Teoctist. Particolare attenzione è stata data alle diverse aree nel traffico di esseri umani, ad esempio la schiavitù del lavoro domestico, il lavoro forzato. Un rappresentante delle forze dell’ordine ha raccontato le modalità usate nel contrasto alle reti criminali, “che spesso lavorano in maniera molto flessibile”. E i delegati delle Chiese e delle Ong che si occupano di questi temi hanno proposto nuovi modelli per proteggere le vittime dallo sfruttamento. Riguardo alle attività future, tutti i partecipanti hanno concordato con la proposta di raccogliere fondi durante i mondiali di calcio della prossima estate in Germania e di organizzare iniziative pubbliche nel corso del 2007, in occasione del 200° anniversario dell’abolizione della schiavitù.